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Mangiare Più Selenio Riduce il Rischio di Cancro, Dove Si Trova in Grosse Quantità

Il selenio si trova in natura nel terreno, in quantità variabili, e viene quindi assorbito dalle coltivazione da dove entra nella catena alimentare.

di Daniele Lisi

12 Settembre 2016





Frutti di mareMangiare Più Selenio Riduce il Rischio di Cancro, Dove Si Trova in Grosse Quantità, anche se non bisogna mai esagerare in quanto la soglia di tolleranza dell’organismo è di circa 350 microgrammi al giorno, mentre la dose consigliata di selenio per gli adulti è di 50-55 microgrammi al giorno. In tutti i casi, il rischio di sforare la soglia massima consentita è veramente remoto, a mene che, oltre a consumere alimenti che ne contengono in buona quantità, non si ricorra anche agli integratori. Il selenio è un minerale che agisce principalmente come antiossidante e come protettivo della membrana cellulare, anche se alcune recenti ricerche lo ritengono anche in brado di riparare i danni al DNA. Inoltre è importante, anzi è fondamentale nel supportare la funzione tiroidea. Il selenio si trova in natura nel terreno, in quantità diverse, e viene quindi assorbito dalle coltivazione da dove entra nella catena alimentare. Vi sono terreni poveri di selenio, come in Cina dove è più frequente che altrove una carenza di selenio, e altri che invece ne contengono in maggiore quantità. In Europa la sua presenza è abbastanza consistente, anche se varia da regione a regione.

In Italia i terreni più ricchi di selenio si trovano al Nord, con Pavia e Padova a guidare la classifica, ma buone quantità di questo minerale si riscontrano anche in Sicilia, ad Agrigento in particolare, e in Sardegna, con Cagliari e Nuoro su tutte. Un recente studio condotta dai ricercatori dell’Ospedale Universitario della Charitè di Berlino, in collaborazione con gli studiosi dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, IARC, e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, ha messo in evidenza che buoni livelli di selenio nel sangue sono associati ad un minor rischio di contrarre il cancro al fegato, e non solo.



Noci brasilianeLa ricerca in questione ha coinvolto 500mila soggetti osservati per 10 anni e sembra aver dimostrato che una carenza di selenio nel sangue fa aumentare dalle 5 alle 10 volte il rischio di sviluppare un epatocarcinoma. Ma non solo, perché il rischio riguarda anche il cancro al colon, così come le malattie cardiovascolari, malattie infiammatorie in genere nonché invecchiamento precoce. Come detto in precedenza, il selenio è un potente antiossidante, in grado di contrastare i radicali liberi che sono i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e quindi del rischio di sviluppare queste gravi patologie.

Ma quali sono gli alimenti che ne contengono in buona quantità?  Il selenio si concentra in particolar modo nella carne, sia rossa che bianca, nelle frattaglie, nel pesce e nei frutti di mare. Lo si trova anche nei prodotti di origine vegetale, come la frutta secca, le noci e le noci brasiliane in particolare, le più ricche in assoluto di selenio, anche se pare che contengano anche quantità di bario e di radio, due elementi evidentemente tossici per l’organismo. Anche gli anacardi sono una buona fonte di selenio, anacardi che oltre tutto sono ricchi di tante altre sostanze amiche della salute. Ma anche il mondo vegetale è potenzialmente una buona fonte di selenio, anche se molto dipende dalle aree di coltivazione.

Come detto in precedenza, il selenio è presente nel terreno in quantità variabili da regione a regione, per cui la quantità di selenio disponibile non è costante. Ciò detto, questo minerale è presente Leguminei legumi, i fagioli in particolare, nei pomodori maturi, nei funghi, sedano e, anche se in minime quantità, in carote, zucchine e finocchi. Vanno bene anche le uova, riso, orzo e kamut così come alcuni formaggi stagionati, tipo il parmigiano reggiano e il provolone, mentre il latte e lo yogurt ne contengono in minime quantità. Un caso a parte sono le patate al selenio, che ne sono particolarmente ricche in quanto il terreno di coltivazione viene arricchito di tale minerale al momento della concimazione.

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