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10 Regole Da Seguire per le Donne che Allattano al Seno

L’allattamento al seno è sicuramente il modo migliore per assicurare al bebè la giusta quantità di sostanze nutritive e di anticorpi.

di Daniele Lisi

26 Agosto 2016





Allattamento al seno10 Regole Da Seguire per le Donne che Allattano al Seno, il miglior modo per alimentare il bambino nei primi sei mesi di vita. Del resto sono proprio i pediatri a consigliare questo tipo di alimentazione, ovvero un allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi, ovviamente sempre che il latte materno sia nutriente e in quantità sufficiente a garantire la giusta alimentazione al nuovo arrivato. L’allattamento al seno è sicuramente il modo migliore per assicurare al bebè la giusta quantità di sostanze nutritive, e non solo, perché attraverso il latte il piccolo riceve anche gli anticorpi necessari ad affrontare con successo i primi pericoli cui potrebbe andare incontro. Nel latte materno infatti si trovano in particolar modo le immunoglobuline A, le IgA, gli anticorpi che svolgono un’azione protettiva contro i germi con cui potrebbe entrare a contatto il neonato, in sostanza l’allattamento oltre ad assicurare il corretto apporto di tutte le sostanze nutritive necessarie alla crescita, rafforza anche il sistema immunitario, per cui l’allattamento al seno è fortemente raccomandato. Ovviamente, sempre che le ghiandole mammarie siano in grado di produrre la giusta quantità di latte, in mancanza è possibile ricorrere all’omologo latte artificiale, ma solo allora.

Alcune regole, se seguite correttamente, possono aiutare nell’allattamento. Innanzi tutto la posizione della mamma che deve essere comoda. Subito dopo il parto va bene anche la posizione sdraiata, con il piccolo di fianco sul lato da cui si allatta. Successivamente la posizione migliore è quella seduta, con il bambino all’altezza dello stomaco in posizione orizzontale. Per favorire l’inizio della poppata è necessario che il labbro superiore del piccolo sia all’altezza del capezzolo, e attendere che spalanchi la bocca per iniziare a ciucciare senza forzarlo. La poppata deve essere un momento rilassante sia per il piccolo che per la mamma.



allattamentoPer evitare che si formino delle ragadi, piccole ferite che possono essere anche molto dolorose, è necessario che il piccolo si attacchi bene al seno, quindi che non debba tirare. Se, nonostante tutte le precauzioni, si dovessero formare delle piccole ragadi, massaggiare la parte subito dopo la poppata e inumidirle con un po’ di latte così da favorirne la cicatrizzazione. Per fare in modo che ad ogni poppata vi sia una adeguata quantità di latte è necessario fare una pausa di almeno due ore tra una ciucciata e l’altra, così da riposarsi e dare anche al bambino il tempo di digerire il latte assunto.

Sarebbe consigliabile che il piccolo succhi tutto il latte disponibile per evitare ristagni che potrebbero essere causa di problemi mammari. Se ciò non dovesse accadere, eliminare il latte in eccesso con il tiralatte. Se un bimbo ad una poppata succhia una minor quantità di latte, non è il caso di forzarlo in quanto vorrebbe dire che ha assunto la giusta quantità di latte in quella circostanza. Nella poppata è il piccolo a dettare i tempi, per cui è bene non forzarlo se è più lento, e nemmeno staccarlo dal seno se tende a succhiare più del solito.

Se non strettamente necessario, meglio a volte evitare la doppia pesata, il momento della giornata che per il piccolo, in particolare, potrebbe essere stressante e innervosirlo. Se il bimbo cresce bene non sarà un problema, in caso contrario sarà il pediatra a consigliare come regolarsi al meglio. L’alimentazione della mamma durante l’allattamento dovrà essere più o meno la solita, semmai saranno necessarie circa 500 calorie al giorno in più, in tutti i casi, come è ovvio, vanno evitati caffè, alcolici, alimenti piccanti e spezie in genere, in tutti i casi sarà il pediatra a consigliare per il meglio.

Si può allattare anche dopo i sei mesi canonici, senza problemi, Mamma e bambinotuttavia in quel caso il latte non sarà il solo alimento di cui il piccolo avrà bisogno, ma sarà necessario aggiungere alla poppata anche altro, seguendo scrupolosamente i consigli del pediatra. Quest’ultimo dovrà essere sempre lo specialista di riferimento sin dai primi mesi di vita del bambino, ed è una ovvietà, tuttavia ricordarlo non fa certamente male. Rivolgersi a lui sempre, per fugare qualsiasi dubbio e per assicurare al piccolo il meglio in modo da garantirgli tutta la protezione possibile.

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