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Come Stimolare Tiroide e Metabolismo Pigro, Alimenti con Più Iodio per…

Per risvegliare una tiroide un po’ pigra è possibile modificare la propria dieta aggiungendo una serie di alimenti che apportano una maggior quantità di iodio

di Daniele Lisi

24 Agosto 2016





TiroideCome Stimolare Tiroide e Metabolismo Pigro, Alimenti con Più Iodio per risvegliare una tiroide un po’ fuori forma. Lo iodio è fondamentale per la salute della tiroide, la ghiandola endocrina a forma di H o, come spesso si dice, di farfalla, posizionata nella regione anteriore del collo. Essa è formata da due lobi, il destro e il sinistro, collegati tra loro da un ponte detto istmo. Lo iodio è importante perché promuove la produzione di tiroxina, uno degli ormoni tiroidei, e inoltre è fondamentale per la produzione degli ormoni T3 e T4 che regolano il metabolismo. Quando la tiroide è un po’ pigra, ipotiroidismo, produce pochi ormoni, e in questo caso il metabolismo rallenta, mentre quando la toroide produce una quantità eccessiva di ormoni, ipertiroidismo, il metabolismo è più accelerato del normale, due condizioni che in tutti i casi hanno, in misura diversa ovviamente, una ricaduta negativa sulla salute in generale. Per risvegliare una tiroide un po’ pigra è possibile modificare la propria dieta aggiungendo una serie di alimenti che apportano una maggior quantità di iodio e sono quindi in grado di rimettere in moto la tiroide per metterla in condizione di produrre la giusta quantità di ormoni.

La quantità giornaliera consigliata di iodio negli adulti è attualmente di 150 µg, dove µ sta per micro. Vi sono quindi una serie di alimenti che ne contengono una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero, che è consigliabile non superare, e tra questi spiccano gli alimenti di origine marina, come è abbastanza facile intuire. Tra questi il pesce marino in genere (1220 µ/kg), i molluschi (798 µ/kg), le alghe marine, il cui contenuto di iodio è variabile se essiccate o meno, e ovviamente il sale marino (1.4 mg/kg). Lo iodio è contenuto anche in altri alimenti come il latte e la carne.



CrostaceiAnche le uova contengono una certa quantità di iodio (70/90 µ/kg). Vi sono poi anche gli alimenti di origine vegetale, ma in questo caso il contenuto di iodio è legato anche alle caratteristiche del terreno in cui sono presenti le colture. Tra questi il frumento e i cereali (47 µg/kg), la frutta (18 µg/kg), le verdure (29 µg/kg) e i legumi (30 µg/kg). Esistono poi anche alcuni integratori cui però è sempre meglio non ricorrere in quanto si potrebbe correre il rischio di superare la quantità giornaliera consigliata, il che in tutti i casi è una cosa da evitare.

Come detto in precedenza, vi sono poi alcuni alimenti che potrebbero tornare particolarmente utili, come ad esempio gli spinaci, che sono un eccellente fonte di iodio, una delle verdure che ne contiene in quantità maggiore, e altri che potrebbero essere consumati soprattutto per ridurre gli effetti negativi di un metabolismo pigro, come ad esempio il pressoché inevitabile aumento ponderale. Ecco allora che può tornare utile l’ananas che, oltre ad apportare una certa quantità di iodio, ha un particolare effetto dimagrante, tanto è vero che è considerato l’alimento brucia-grassi per eccellenza, e chi segue una dieta dimagrante lo sa benissimo.

Vi è poi il riso integrale, che oltre ad essere particolarmente gustoso, è anche un amico della salute in quanto apporta una Legumibuona quantità di ottime sostanze benefiche per l’organismo. è rinfrescante, digeribilissimo, non affatica lo stomaco ed è consigliato a coloro che devono perdere qualche chilo di troppo. Vi sono poi i legumi, che oltre ad essere a loro volta una discreta fonte di sodio, sono ricchi di proteine, perfettamente alternative a quelle della carne, vitamine del gruppo B e contengono calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio e fibre, e inoltre aiutano a controllare i livelli di colesterolo. Infine i funghi, dalle eccellenti proprietà antiossidanti, anch’essi fonte di iodio e di fibre, amici del cuore e della circolazione.

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