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Come Distruggere il Batterio Helicobacter con la Corretta Alimentazione

L’Helicobacter pylori è un batterio che può colonizzare la mucosa gastrica che ricopre e protegge le pareti dello stomaco e del duodeno.

di Daniele Lisi

05 Agosto 2016





Helicobacter PyloriCome Distruggere il Batterio Helicobacter con la Corretta Alimentazione, o meglio, come alleviare i sintomi e i fastidi delle patologie che il batterio può provocare. L’Helicobacter pylori è un batterio che può colonizzare la mucosa gastrica che ricopre e protegge le pareti dello stomaco e del duodeno, batterio da cui si viene infettati in seguito all’assunzione da alimenti o bevande a loro volta contaminate o da strumenti endoscopici a loro volta infetti. Le modalità con cui si viene infettati dal batterio Helicobacter pylori sono ancora sconosciute, ma si ipotizza che le principali vie di infezione siano quelle indicate in precedenza. Il batterio, una volta entrato nell’organismo, può causare gastriti e ulcere e, oltre tutto, si ritiene che sia una delle cause principali del tumore allo stomaco. Altre volte l’infezione è asintomatica, tuttavia ciò non toglie che la presenza del batterio rappresenta un pericolo per la salute. L’ulcera gastroduodenale si presenta con una serie di sintomi che possono essere anche molto severi, e vanno dal bruciore al dolore immediatamente sotto lo sterno, eccesso di acidità, reflusso gastroesofageo. Il dolore a volte è così intenso che chi ne soffre non riesce a sopportare nemmeno il peso, si fa per dire, delle lenzuola sullo stomaco.

Per rilevare la presenza certa dell’Helicobacter Pylori è possibile effettuare una semplice analisi di laboratorio, tuttavia questa analisi potrebbe in alcuni casi dare anche dei falsi negativi, per cui l’esame diagnostico di elezione resta sempre la gastroscopia, un esame invasivo e moderatamente fastidioso, poi molto dipende anche dalla sensibilità individuale, che prevede l’inserimento, attraverso la bocca, di un sottile tubo flessibile dotato di telecamera che arriva fin dentro lo stomaco con cui è possibile esaminare tutta la mucosa, sia dello stomaco che del tratto esofageo. Il tubo stesso è dotato di uno strumento con cui è possibile prelevare un piccolo campione di tessuto.



UlceraIl campione può essere esaminato in tempo reale per cui la diagnosi è praticamente immediata. Una volta accertata la presenza dell’Helicobacter, lo si elimina definitivamente con una semplice terapia antibiotica. Pensare di eliminare il batterio con l’alimentazione è utopia, tuttavia è possibile limitare, come detto in precedenza, la sintomatologia che, chi ne soffre lo sa benissimo, è molto più che solamente fastidiosa. È necessario quindi adeguare l’alimentazione in modo da ridurre gli effetti che alcuni cibi hanno sulla mucosa intestinale, sulla produzione degli acidi gastrici e così via, scegliendo quindi gli alimenti più facilmente digeribili e che non provocano danni alle pareti dello stomaco.

Per prima cosa è necessario, quando si mangia, masticare bene il cibo perché, come si suol dire, la prima digestione è quella che avviene nella bocca. In tal modo si passa allo stomaco un alimento più facilmente digeribile. Per lo stesso motivo è necessario non esagerare a tavola, quindi niente pasti abbondanti o impegnativi, ma come consigliano un po’ tutti i medici, meglio mangiare poco e spesso. Saltare i pasti non è la soluzione giusta, perché comunque lo stomaco secerne succhi gastrici in determinati momenti della giornata, che se non fatti refluire dagli alimenti, attaccano inevitabilmente la mucosa gastrica che, prima o poi, ne verrà severamente danneggiata, peggiorando la situazione.

Gli alimenti consigliati, per chi soffre di ulcera o gastrite sono le carni bianche, il pesce che non sia grasso, lo yogurt magro, il latte, meglio se parzialmente Pasta al pomodoroscremato, e i latticini, ma non i formaggi che possono fermentare, la verdura meglio se cotta al vapore, e la frutta. Da evitare, meglio eliminare completamente, tutti gli alcolici e le bevande gassate, carne rossa, insaccati e tutti gli alimenti o carni grasse, gli scatolami, i fritti, caffe, te e, ovviamente, il fumo che dovrebbe essere eliminato del tutto, sia il diretto che il passivo. È necessario fare particolare attenzione alla cena, che deve essere innanzi tutto fatta ben prima di coricarsi e deve essere leggera e a base di alimenti facilmente digeribili.

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