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Dieta Olimpiadi 2016, Cosa Mangiano Gli Atleti in Base allo Sport Praticato

I nostri bravissimi atleti devono stare molto attenti all'alimentazione e per ogni disciplina esiste una dieta specifica

di Fabiana Cipro

02 Agosto 2016





Oramai mancano davvero pochissimi giorni e i nostri atleti si stanno preparando per sostenere delle prove veramente dure che dovranno sostenere nel corso delle Olimpiadi di Rio. Come abbiamo più volte ribadito, l’alimentazione svolge un ruolo molto importante sulla nostra salute e loro, che ci tengono particolarmente, stanno seguendo una dieta molto rigorosa. Come ci fa sapere il sito SportMediaset, tutti avranno degli alimenti in comune (pollo e tacchino), ma poi per ogni disciplina ci sarà una dieta specifica che prevede altri alimenti come pesce, pasta e verdure. Proteine e carboidrati saranno i loro alleati per sconfiggere gli avversari.

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 “Le differenze fondamentali tra l’alimentazione di un atleta e quella della popolazione generale riguardano l’aumentato fabbisogno di liquidi degli atleti per reintegrare le perdite che avvengono con la sudorazione e una maggiore richiesta di energia – spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport -. In linea generale i carboidrati assunti con la dieta servono prima, durante e dopo l’impegno sportivo: prima per riempire muscoli e fegato di glicogeno, durante lo sforzo fisico per prevenire l’ipoglicemia e l’esaurimento del glicogeno muscolare, dopo per ricostruire il glicogeno muscolare“.
Per quanto riguarda gli alimenti proteici, sono da preferire quelli con il più alto valore proteico e il minor contenuto di grassi, come carni bianche, bresaola, pesce, prosciutto crudo magro, albume dell’uovo – continua il dott. Giampietro -. Pollo e tacchino hanno, in particolare, una composizione in amminoacidi molto favorevole, in grado di fornire un elevato apporto di lisina, istidina e arginina, oltre che di aminoacidi ramificati (valina, leucina e isoleucina). Vantaggiosamente ridotto è, inoltre, il loro contenuto in grassi e in colesterolo. Per quanto riguarda la quantità giornaliera raccomandata di proteine, sia per gli  atleti di forza sia per quelli di  resistenza, si va da 1,2 fino a 2 g per ogni chilo di peso corporeo desiderato

Il dottore fa anche sapere che è molto importante l’assunzione di liquidi che deve avvenire almeno 4 ore  prima delle gare, per scongiurare il pericolo della disidratazione. Ogni atleta dovrà bere  5-7 ml per kg di peso corporeo (per esempio, 350-490 ml per un soggetto che pesa 70 kg).

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CICLISTI

I ciclisti sono sottoposti ad un grande sforzo visti i lunghi percorsi che dovranno affrontare in sella alle loro biciclette. ore e ore di pedalate e quindi per loro è prevista una colazione super abbondante che comprende anche un piatto di pasta o, frequentemente, riso in bianco arricchito da una quota proteica, come affettati di pollo e tacchino, del prosciutto cotto o un’omelette.

Ma bisogna pensare anche ad alimentarli e idratarli durante la gara. A spiegarci come avviene nel dettaglio è il medico dello sport Gaetano Andrea:  “Oltre a barrette o gel a base di carboidrati, utili per avere zuccheri a pronto impiego, i nostri atleti ogni mezz’ora circa mangiano dei piccoli panini imbottiti, dolci o salati. Possono essere con miele e marmellata, con l’aggiunta di una fettina di banana o un cubetto di ananas per renderli meno dolci e più palatabili, oppure con affettati di pollo e tacchino, con un formaggio spalmabile“.

SCHERMA

Lo schermidore deve salire in pedana il più rilassato possibile visto che la sua disciplina richiede molta concentrazione e una cattiva digestione potrebbe mettere a repentaglio la gara. “La scherma è una disciplina di tensione, è importante che gli atleti non siano appesantiti da una cattiva digestione – spiega Antonio Fiore, Presidente della Commissione medica della Federazione Internazionale di scherma e alla sua settima Olimpiade – la gara è ad eliminazione e dura tutto il giorno. Nella prima parte della giornata, durante le fasi eliminatorie tra un assalto e l’altro c’è solo il tempo per qualche spuntino, come barrette o integratori facilmente assorbibili. Prima della finale, invece, spesso trascorrono diverse ore e cerchiamo di cucinare per i nostri ragazzi un piatto di pasta, gradito a tutti e ideale per alzare l’umore ed allentare la tensione“.

Anche per gli schermidori l’idratazione è molto importante: “La scherma è uno sport molto disidratante, per questo consigliamo ai nostri atleti di bere almeno 750 cc, anche un litro, di liquidi da quando si alzano fino all’inizio della gara



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TENNIS

Che dire del tennis visto che non si può sapere in anticipo quanto durerà il match? Potrebbe protrarsi anche per ore quindi è fondamentale gli gli atleti siano alimentati e idratati in modo corretto:  “È importante programmare nel corso del match una serie di spuntini – spiega Erminia Ebner, biologa nutrizionista ed educatrice alimentare per il tennis (Federazione Italiana Tennis) – tra le alternative biscotti secchi, dolci da forno non farciti, frutta fresca o essiccata.E per reintegrare i liquidi si utilizzano bevande idrosaline con zucchero e sodio

GINNASTICA ARTISTICA

Altra disciplina che ammireremo a Rio, una delle mie preferite, è proprio la ginnastica artistica. Questi atleti sono dotati di forza, leggerezza, agilità, coordinazione e, anche loro, hanno una dieta apposita. A spiegarci come si alimentano è M. Lorena Tondi, biologa nutrizionista: “È consigliabile bere almeno due litri di liquidi al giorno, incrementare il consumo di frutta e verdura, in particolare gli alimenti che contengono beta carotene (precursore della vitamina A),  come carote, zucca, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, patate, pomodori, spinaci che aiutano a rinforzare le difese immunitarie e alimenti ricchi di vitamina E, come l’olio extravergine d’oliva, condimento da preferire in assoluto. Limitare il consumo di cibi ricchi in grassi, e seguire (consigliate) le indicazioni nutrizionali tipiche della dieta mediterranea.  Tra le proteine di origine animale sono preferibili le carni bianche, perché meno ricche di grassi e più digeribili, da alternare con pesce, uova, latte e derivati, e con proteine di origine vegetale (es. legumi)”.

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PUGILATO

Come per tutti gli sport in cui sono previste categorie di peso, seguire un regime alimentare corretto è fondamentale nel pugilato. “Chi non segue una dieta adeguata si trova, generalmente, in sovrappeso e ricorre a scappatoie, come il digiuno e la disidratazione, per poter rientrare nel peso previsto – spiega Massimiliano Bianco, Medico dello Sport, docente dell’Università Cattolica e da oltre 15 anni consulente della Federazione Pugilistica Italiana – La sua gara sarà, quindi, con la bilancia. Al momento della competizione sarà completamente svuotato, di energia, liquidi e mentalmente e, oltre a mettere a repentaglio la propria salute, difficilmente riuscirà ad esprimersi al meglio.”

Come deve essere un’alimentazione corretta?La dieta di un pugile deve essere prevalentemente a base carboidrati (almeno il 60% delle calorie totali). Dovrebbe essere composta da almeno 5-6 pasti al giorno di cui 3 principali (colazione, pranzo e cena) e altri 2-3 spuntini (metà mattina, metà pomeriggio, prima di andare a dormire). I carboidrati possono derivare da cereali di vario tipo, frutta e verdura. Anche la componente proteica deve derivare da vari alimenti tra cui le carni,  bianche  e rosse,  e pesce.” Attenzione poi ai liquidi:È fondamentale il libero accesso ai liquidi, reintegrando quelli che si perdono in allenamento. In questo senso è utile la doppia pesata (prima e dopo l’allenamento): il peso perso equivale al minimo di liquidi da reintegrare. Un’alimentazione di questo genere, con un adeguato apparto calorico, garantisce l’introduzione di tutti i micro e macronutrienti utili all’organismo dell’atleta.

SPORT IN ACQUA

I nostri nuotatori sono tra i più forti al mondo, ma quali sono i loro segreti a tavola per prepararsi alla gara della vita? Per la regina di tuffi Tania Cagnotto il segreto è la disciplina che le impone di mantenere un regime alimentare sano e leggero durante la settimana e senza esagerazioni nel week end. Ecco il suo menù tipo: “Si parte al mattino con una colazione a base di pane di farro, ricotta e un caffè –  spiega Tania –  per pranzo una pasta condita in modo molto semplice, in bianco o col tonno; per cena carne, preferibilmente bianca e verdure, oppure minestre di legumi”. Le fa eco Luca Dotto, oro nei 100 metri stile libero agli ultimi Europei di Londra, per lui a pranzo una pasta condita in modo semplice e insalata, per cena carni, preferibilmente bianche, o pesce, e verdure. La preferenza va a cibi leggeri:  “La disciplina alimentare non mi pesa, non sono abituato ad eccedere col cibo – spiega Dotto –  per me è fondamentale la leggerezza. Può capitare che mi conceda qualche sfizio, ma senza mai esagerare: basta poi un po’ di allenamento in più per tornare nei ranghi.”

Fonte SportMediaset

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