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Come Superare la Dipendenza da Caffeina Senza Traumi

La dipendenza da caffeina è dovuta più che altro al fatto che essa promuove la produzione di dopamina, il neurotrasmettitore che genera, tra l'altro, una sensazione di benessere.

di Daniele Lisi

26 Luglio 2016





Dipendenza da caffeinaCome Superare la Dipendenza da Caffeina Senza Traumi, soprattutto se si bevono 5 o più caffè nell’arco della giornata. Il caffè è una delle bevande più bevute al mondo, molto diverse tra loro. Si passa dal caffè espresso, quello alla napoletana, per finire al caffè all’americana che per gli italiani, che poi sono i veri cultori del caffè, non è altro che un po’ di acqua colorata. Lo stesso se si cerca un caffè nei paesi del Nord Europa, Francia compresa, dove il caffè è un lontanissimo parente di quello che si beve a Napoli, per esempio, caffè che ha in comune solo il contenuto di caffeina e null’altro. Anche la tostatura è completamente differente, e anche andando in un supermercato è difficile trovare quello tostato all’italiana. Ma queste considerazioni riguardano solo il gusto, e non la sostanza, perché ciò che conta nel caffè, ciò che potrebbe creare dipendenza, è la caffeina, dipendenza che è un po’ come quella da fumo, più psicologica che fisica. Basta infatti parlare con qualcuno che ha smesso di fumare senza alcuno sforzo per comprendere che smettere è solo una questione di volontà, una convinzione mentale. Fare, non provare, è il solo modo per riuscirci.

Tornando al caffè e alla caffeina, la dipendenza è dovuta più che altro al fatto che essa promuove la produzione di dopamina, o sarebbe più corretto dire dopammina, il neurotrasmettitore che svolge una serie di funzioni importanti che attengono alla sfera della soddisfazione, sonno, umore, attenzione, oltre a provocare un aumento della frequenza cardiaca e anche della pressione sanguigna. Quindi, più caffè si bevono nell’arco della giornata, più dopamina viene prodotta e quindi maggiori saranno le sensazioni di appagamento che quindi faranno crescere il desiderio di bere un altro caffè e, si sa, in questi casi uno tira l’atro, e i danni per l’organismo non si faranno attendere.



CaffeinaAlcune recenti ricerche, e se ne è dato conto anche su queste pagine, sostengono che bere caffè fa bene alla salute, tuttavia non bisogna esagerare e non cadere nella trappola di bere più caffè di quelli consentiti, tra i 3 e i 4, al massimo, nell’arco della giornata. La dipendenza comunque è sempre in agguato ed è anche facile riconoscerla, non solo per l’aumentato desiderio di bere altri caffè, ma anche par alcuni sintomi che sono inequivocabili quali mal di testa, sonnolenza (strano ma vero), dolori muscolari, nervosismo, calo del buon umore, irritabilità e agitazione.

In genere si beve il caffè, non solo per il piacere di gustarselo in santa pace o con gli amici, ma anche perché si avverte quella carica in più che può essere d’aiuto in varie occasioni, tuttavia se si esagera con l’assunzione di caffeina, alla fine gli effetti saranno diametralmente opposti. Un po’ come ciò che accade quando si accende una sigaretta, e i fumatori ben dovrebbero saperlo. Per i primi secondi si ha un effetto stimolante, che aiuta nella concentrazione, effetto che svanisce subito dopo lasciando il posto agli effetti negativi del fumo. Per superare la dipendenza da caffeine è necessario innanzi tutto un po’ di buona volontà, e poi ricorrere ad alcuni accorgimenti.

Pensare soprattutto ai benefici che si possono ottenere bevendo meno caffè, come Bere caffèun ritmo cardiaco e una pressione normali, rafforzamento delle ossa, riduzione del peso corporeo almeno per coloro che bevono il caffè zuccherato, e scegliere bevande alternative. Ridurre lentamente il numero di caffè assunti nell’arco della giornata, il numero ideale sarebbe 3. Bere più acqua così da dare modo all’organismo di purificarsi e disintossicarsi dalla caffeina in eccesso, anche perché il caffè è di fatto un diuretico, per cui vanno reintegrati i liquidi persi. Infine, come detto in precedenza, è necessario volerlo fare: fare, non provare.

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