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Cosa Succede nel Tuo Cervello (e poi nel Corpo) Se Non Mangi Per…

Un corpo che digiuna si rafforza, diventa più resistente, perché vi sarebbe una produzione di nuove cellule immunitarie che andrebbero a sostituire quelle vecchie e danneggiate.

di Daniele Lisi

22 Luglio 2016





digiuno intermittenteCosa Succede nel Tuo Cervello (e poi nel Corpo) Se Non Mangi Per qualche giorno, o anche se adotti una alimentazione che preveda il digiuno intermittente. Secondo alcuni studiosi, in particolare il Dott. Mark Mattson, capo del Laboratorio di Neuroscienze presso il National Institute on Aging, professore di neuroscienze presso la Johns Hopkins University, un corpo che digiuna si rafforza, diventa più resistente, come del resto dimostrano secoli di evoluzione dell’uomo che doveva fare i conti, nel lontanissimo passato, con una carenza di cibo che spesso lo costringeva a digiunare per diversi giorni. Un organismo che non assume alimenti, cerca di compensare la mancanza di energia disponibile riciclando le cellule immunitarie non necessarie e anche quelle danneggiante, pronto poi a produrne di nuove, e quindi più sane ed efficienti, una volta che si riprende l’alimentazione normale. In sostanza, l’organismo si rigenera e produce nuove cellule, in particolare quelle del sistema immunitario e del sistema nervoso centrale. Questa teoria è in contrasto che chi sostiene che invece l’alimentazione deve essere costante, almeno 5 pasti nel corso della giornata, ovvero prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.

Secondo il Dott. Mark Mattson, il digiuno fa bene, ovviamente un digiuno intelligente, tanto è vero che sembra che i bambini che soffrono di crisi epilettiche traggano dei vantaggi da periodi di digiuno, o  se soggetti ad una dieta a basso contenuto di carboidrati. Sembra infatti che la sovralimentazione ostacoli in qualche modo la normale attività dell’ipotalamo, la struttura del sistema nervoso centrale deputata, tra l’altro, al controllo dell’attività endocrina, alla gestione delle fasi di veglia e sonno, alla termoregolazione, assunzione di cibo e altro ancora. Inoltre, un ulteriore studio sembra dimostrare che un digiuno intermittente sia in grado di migliorare la memoria e l’apprendimento.



celluleMa non solo, perché sembra anche in grado di proteggere l’organismo dalle malattie degenerative del sistema nervoso centrale e quindi delle funzioni cerebrali. Un ridotto apporto di calorie, derivato appunto da una fase di digiuno intermittente, allungherebbe la vita e ritarderebbe anche tutte quelle malattie croniche e degenerative legate all’età, cosa tra l’altro che avviene anche se si pratica regolarmente una certa attività fisica. Il digiuno, non solo aiuterebbe il cervello ad adattarsi e a migliorare il flusso di neuroni, ma anche a produrre nuove cellule nervose dalle cellule staminali presenti nell’ippocampo, e ad una maggior produzione di chetoni, fonte di energia per il cervello.

Un recente studio avrebbe dimostrato che un periodo di digiuno induce la produzione di nuove cellule immunitarie che andrebbero a sostituire quelle vecchie, danneggiate e quindi non più in grado di svolgere la loro funzione. Inoltre, un digiuno prolungato promuoverebbe una maggior produzione di cellule progenitrici, staminali e del sangue, con conseguente ringiovanimento del sistema muscolo scheletrico, del cervello, del sistema immunitario. Inoltre, la conseguenza positiva sarebbe anche un significativo ridotto rischio di malattie cardiovascolari e cancro, proprio perché si avrebbe un sistema immunitario molto più efficiente, in grado quindi di avere più facilmente la meglio sulle cellule cancerogene.

Esistono più modi per praticare un digiuno intermittente, tra questi mangiare per 5 giorni in modo del tutto normale, e gli altri 2 giorni della settimana riducendo Donna OKdi 4 volte la normale assunzione di alimenti, con abbondanza di acqua e tisane. Oppure un giorno alla settimana, uno in cui solitamente si lavora meno del solito, dopo il normale pranzo digiunare fino alla colazione del giorno successivo, così da rimanere 16 ore senza assumere alcun alimento, tranne l’acqua ovviamente. O ancora, per 2 giorni consecutivi a settimana mangiare, senza però esagerare, solo nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 19, senza assumere null’altro nel resto della giornata, fatta eccezione per l’acqua.

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