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La depressione, indesiderata compagna dei nostri giorni

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La depressione, rientra nei disturbi dell’umore che può essere stabile oppure può variare anche significativamente, nelle settimane o anche nel corso della stessa giornata, questo perché viene fortemente influenzato dalle situazioni e dagli avvenimenti cui si va incontro. Ovviamente, più è difficilmente gestibile l’imprevisto o la situazione ...

di Daniele Lisi

01 Aprile 2011





depressioneLa depressione, rientra nei disturbi dell’umore che può essere stabile oppure può variare anche significativamente, nelle settimane o anche nel corso della stessa giornata, questo perché viene fortemente influenzato dalle situazioni e dagli avvenimenti cui si va incontro.
Ovviamente, più è difficilmente gestibile l’imprevisto o la situazione avversa che capita durante il giorno, e più ne risentirà l’umore. Ma quello che è ancora più negativo, è una sorta di effetto di accumulo che si viene a determinate, soprattutto se poi gli eventi indesiderati e sfavorevoli si ripetono frequentemente in tempi ravvicinati.

Quindi ne viene quasi di conseguenza che più il tono dell’umore è marcatamente rivolto verso il basso, maggiore è il rischio che da disturbo dell’umore, si arrivi ad una vera e propria patologia, la depressione.
I meccanismi che determinano uno stato depressivo sono stati oggetto di studi per anni e quindi, nel tempo, sono state formulate diverse ipotesi al riguardo, non ultima quella dell’ereditarietà, o meglio si dovrebbe  dire, della familiarità. Ma, alle tante teorie che si sono alternate negli anni, in tempi più recenti si è cominciata a dare una spiegazione sull’insorgere della depressione sulla base dell’interazione di tre fattori: vulnerabilità personale, eventi stressanti e scarse abilità sociali.

Si ritiene, quindi, che alcune persone siano predisposte a soffrire di tale patologia a causa di un deficit di neurotrasmettitori e di alterazioni ormonali che le rende più vulnerabili nel caso si trovino improvvisamente di fronte ad eventi particolarmente traumatici, soprattutto di origine familiare, quali la perdita di una persona cara, un penoso divorzio o separazione.

Depressione

La depressione colpisce più le donne rispetto agli uomini

La mancanza o la scarsa capacità del soggetto di adattarsi più o meno rapidamente al nuovo status, qualunque esso sia, può essere quindi la molla che fa, praticamente, precipitare nella depressione.
Il termine depressione non indica in effetti una malattia univoca, i cui sintomi debbano per forza essere  chiari e inequivocabili e ben definiti. Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di una patologia che potremmo definire del tutto personale, nel senso che ciascuno la vive in un determinato modo.



Tuttavia, i sintomi più frequenti, anche se non saranno necessariamente tutti presenti contemporaneamente, sono  disturbi del sonno con insonnia o, l’esatto contrario, ipersonnia scarso appetito accompagnato da perdita di peso o, anche in questo caso, l’esatto contrario, ovvero incremento dell’appetito e del peso, quasi come se si cercasse inconsciamente conforto dalle proprie sofferenze nei piaceri della tavola;  perdita d’interesse per le normali attività di tutti i giorni; accentuata disistima di se con autosvalutazione e sensi di colpa; mancanza di energia con conseguente affaticamento eccessivo anche per attività poco impegnative; difficoltà di concentrazione; perdita di interesse quasi per tutto e tutti, praticamente una marcata apatia;  tendenza da isolarsi da tutti, famiglia e amici compresi; pessimismo si potrebbe dire quasi forsennato accompagnato da un marcato vittimismo, praticamente capitano tutte a se.

Inoltre la depressione si può ancora distinguere, sempre in base ai sintomi, in depressione maggiore e minore o distimia.
La depressione maggiore è la più seria e anche pericolosa che può anche portate potenzialmente a pensieri suicidi. Compare, generalmente, intorno ai  40 anni, ma non è una data obbligata e, inoltre, colpisce le donne 2 volte più degli uomini.

pessimismo

Trai sintomi della depressione, un marcato pessimismo

La distimia, o depressione minore, è la più frequente e in genere, viene caratterizzata da una più blanda compromissione dei rapporti sociali e lavorativi. La si diagnostica in presenza di 2 dei sintomi precedentemente elencati, che però perdurino da qualche anno. Si presenta nella fascia d’età compresa tra i 18 e 45 anni e, anche in questo caso, interessa più le donne degli uomini.  In genere la distinia si presenta in associazione con altri disturbi quali quelli alimentari o di personalità.

Tutti i disturbi depressivi si giovano, fondamentalmente, di un supporto psicoterapeutico. Tuttavia, a volte sarà necessario anche intervenire con una cura farmacologica, mirata soprattutto al controllo di alcuni neurotrasmettitori, e i farmaci si caratterizzano in base a questi. Quindi  per la dopamina i dopaminergici,  per la serotonina i serotoninergici e per  la noradrenalina i nordrinergici.

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