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Straordinaria Scoperta, la Seconda Pelle che Cancella Rughe e Ferite

Se il tuo desiderio è apparire più giovane senza sottoporti a interventi o punturine, questa eccezionale scoperta è quello che fa per te

di Fabiana Cipro

17 Maggio 2016





Si sta per avverare, anzi è meglio dire si è già avverato, il sogno di tutti noi. Chi più chi meno, abbiamo sempre pensato a quanto sarebbe stato bello poterci vedere un po’ più giovani senza doverci sottoporre a nessun intervento chirurgico ma semplicemente ‘cambiando’ pelle, un po’ come fanno i serpenti quando hanno la muta.

Immagine dal video di YouTube

Immagine dal video di YouTube

Ed è proprio questa la straordinaria scoperta fatta dagli scienziati del MIT, il Massachusetts General Hospital, Living Proof, e Olivo Labs. I ricercatori hanno sviluppato un nuovo materiale che si chiama XPL, in grado di proteggere e ringiovanire la pelle, e levigare le rughe. Con ulteriori ricerche, potrebbe anche essere usato come farmaco per aiutare le persone a combattere problemi come gli eczema e altri tipi di dermatite. Ha comunque un difetto: questa “seconda pelle” dura solo 24 ore, ma c’è da dire che è resistente all’acqua.

Test di resistenza all'acqua

Test di resistenza all’acqua

Il materiale, un polimero a base di silicone che viene applicato sulla pelle, è un sottile e impercettibile strato, che è praticamente invisibile all’occhio e dona alla pelle un aspetto giovane e sano. Nei test fatti sulle persone, i ricercatori hanno scoperto che il materiale è stato in grado di cancellare le occhiaie e anche di migliorare l’idratazione della pelle. I ricercatori sostengono che questo tipo di “seconda pelle” potrebbe anche essere indicata per fornire una protezione di lunga durata dai raggi UV che, oltre a essere responsabili dell’invecchiamento della pelle, sono pericolosi per il melanoma.



Immagine video di YouTube

Immagine video di YouTube

È uno strato invisibile che può funzionare da barriera, essere applicato per miglioramenti estetici, e divenire anche potenzialmente un farmaco da applicare localmente su una zona della pelle che deve essere trattata (bruciature, ferite, eczemi, dermatiti ndr). Queste tre cose insieme potrebbero davvero renderlo ideale per le persone “, dice Daniel Anderson, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica del MIT e membro di Koch Institute del MIT per la Ricerca sul Cancro e dell’Istituto per l’Ingegneria Medica e della Scienza (IMES).

Anderson è uno degli autori di un documento che descrive questo polimero nel numero di maggio di Nature Materials. Guardando il video sottostante potete vedere in cosa consiste questa strabiliante scoperta. 

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