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Allergie a cani e gatti, un problema col quale si può convivere

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Tra le tante forme allergiche, assolutamente non rara è la sensibilizzazione al pelo degli animali domestici, in particolare cani e gatti. Quando  ci si accorge che la causa del proprio disagio fisico è dovuta, appunto, al pelo del  proprio cane o gatto  molti, purtroppo troppi, non trovano ...

di Daniele Lisi

01 Aprile 2011





cane  e gattoTra le tante forme allergiche, assolutamente non rara è la sensibilizzazione al pelo degli animali domestici, in particolare cani e gatti.
Quando  ci si accorge che la causa del proprio disagio fisico è dovuta, appunto, al pelo del  proprio cane o gatto  molti, purtroppo troppi, non trovano di meglio da fare che di disfarsi di colui che fino a quel momento era stato il compagno di gioco, l’amico fedele che tanto dà e poco chiede, e spesso succede che lo si fa nel peggiore dei modi. Li si abbandona, un atto barbaro e incivile che, oltre tutto, dovrebbe essere severamente punito in quanto la legge prevede anche una pena detentiva in questi casi. I più buoni, ovviamente si fa per dire, li lasciano in qualche canile senza rendersi conto che li stanno condannando, praticamente, al carcere a vita, in quanto ben difficilmente ne riusciranno ad uscire. Anche questo è un atto barbaro, anche se di un livello un tantino più basso rispetto all’abbandono per strada, ma sempre barbaro è e resta.

Allora cosa fare, si chiederanno i tanti che hanno questo problema.  Innanzi tutto è necessario far cambiare abitudini al proprio compagno-compagna  a quattro zampe, cane o gatto che sia, in modo da interdirgli l’accesso alla camera da letto per  poter contare, così, su una notte tranquilla e priva di tutti quei malesseri legati alla forma allergica che condizionano significativamente il sonno.
Abituare un cane a non entrare in una stanza è una cosa possibile, difficile certamente all’inizio, ma comunque possibile. Per i gatti è diverso, l’unico sistema è sbarrare loro  la strada, ovvero chiudere la porta.

Una volta risolto il problema della camera da letto, bisogna ovviamente pensare anche al  resto della casa perché non è certamente possibile vivere relegati nella propria stanza e lasciare il resto della casa a disposizione dell’amico peloso.



aspirapolvere

Usare un aspirapolvere dotato di filtro Hepa

Dotarsi quindi di un aspirapolvere con filtri appositi contro le allergie, filtro hepa,  in modo che trattengano sempre e comunque gli allergeni al loro interno, e che rimettano nell’ambiente solo aria depurata. A questo è possibile, inoltre, aggiungere anche un depuratore d’aria per la casa, e questa soluzione non è solo indicata per le allergie al pelo degli animali domestici, ma sempre e comunque. Così facendo si risolve una più che buona fetta del problema.
Bisogna considerare che, in molti casi, non si tratta di allergia al pelo del cane o gatto che sia, bensì a ciò che si annida sul pelo e quindi polveri, pollini e così via.

Quindi sarà opportuno spazzolare spesso e bene l’amico responsabile dell’allergia, semmai protetti da guanti e mascherina,  e poi aspirare bene l’ambiente dove si è svolta l’operazione in modo da non lasciare in giro residui indesiderati.
Ancora, l’allergene responsabile dell’allergia al gatto è una proteina, Proteina Fel D1, prodotta dalla saliva del gatto il quale ha la buona abitudine di leccarsi spesso, praticamente fa la toilette,  per mantenere il proprio pelo sempre pulito. Ma così facendo la saliva che si deposita sul pelo scatena la reazione allergica della persona. Sarà, quindi, necessario lavare spesso il felino con sola acqua, in modo da limitare il problema.

Infine, ultima tappa, anche se certamente non la meno importante, rivolgersi ad uno specialista che sicuramente riuscirà a trovare una soluzione.

vaccino

Il vaccino

Pensare di passare la propria vita nutrendosi a base di antistaminici e cortisonici è impensabile e allora, una volta scoperto l’allergene dopo essersi sottoposti prove allergiche, bisognerà prendere in considerazione l’opportunità di intraprendere una terapia desensibilizzante a mezzo di un vaccino specifico.

In questo modo si avrà un miglioramento evidente e le eventuali crisi allergiche saranno solo un ricordo, anche se potrebbe verificarsi che si possano ripresentare seppur molto sporadicamente.
Se poi si ha fiducia nelle cure omeopatiche, esiste un vaccino omeopatico abbastanza recente, specifico per l’allergene della saliva del gatto, che riesce a tenere sotto controllo la situazione abbastanza agevolmente. Un buon omeopata saprà dare il giusto consiglio.

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