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Prendere l’Abitudine di Camminare Ogni Giorno Rende Più…

Il cervello risente della routine, alla fine si automatizza, diventa quasi come un computer già programmato, che deve fare sempre le stesse operazioni, e mai nulla di nuovo, ma una bella passeggiata lo rivitalizza.

di Daniele Lisi

06 Maggio 2016





Passeggiare nel parcoPrendere l’Abitudine di Camminare Ogni Giorno Rende Più creativi, fa sentire più sereni, felici, rilassati. Ad affermarlo è il neurologo José Ángel Obeso, direttore del Centro Integrato Neuroscienze di Madrid (Spagna), il quale sostiene che il potere terapeutico di una passeggiata è straordinario, è in grado di risvegliare il cervello dal torpore causato dalla routine, da una vita monotona e sempre uguale. Del resto, basta fare una bella passeggiata nel verde per rendersene conto, si avverte una pace interiore, non si vorrebbe porre mai fine alla camminata, perché oltre tutto si è sempre attratti e incuriosito da cosa potrà mai esserci dietro la curva successiva, oltre la collina. È una scoperta continua, e questo rimette in moto i neuroni un po’ impigriti dal solito tran tran quotidiano, dalle cose fatte sempre allo stesso modo, dal solito tragitto che si copre per raggiungere il posto di lavoro o per tornare a casa, tragitto che non riserva più alcuna sorpresa e che si potrebbe anche fare quasi ad occhi chiusi, per quanto lo si conosce ormai a memoria. È la monotonia la nemica della felicità, del cervello, così come lo è anche dell’amore.

Anche il cervello risente della routine, alla fine si automatizza, diventa quasi come un computer già programmato, che deve fare sempre le stesse operazioni, e mai nulla di nuovo. In questa condizione  vi sono minori connessioni tra neuroni, meno sinapsi, e questo fa cadere il cervello, e noi con lui, in una sorte di depressione, di sconforto. Del resto è ciò che si avverte tutti i giorni, quando si fanno sempre le solite cose. Non si avvertono quasi più emozioni, non si è più sorpresi da nulla, l’attenzione si riduce perché non accade nulla di nuovo e ci si limita semplicemente a ripetere svogliatamente ciò che si fa tutti i giorni, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana.

A piedi nel parcoSecondo il dott. José Ángel Obeso, le persone che vivono queste condizioni, quelle i cui cervelli ormai sono automatizzati, vivono nelle grandi città, afflitte da traffico ed inquinamento, entrambi fonte di stress, perché anche la monotonia genera stress, non solo le preoccupazioni e gli impegni. Per uscire da questa situazione, per ritrovare una certa vitalità intellettuale, per essere nuovamente creativi e per potersi nuovamente emozionare, è necessario camminare, ma non in città, perché altrimenti non si farebbe nulla di nuovo, ma a contatto con la natura, nel parco, in campagna, in montagna o al mare.



Del resto, come detto in precedenza, basta provare per rendersene conto. Ci si sentirà sicuramente meglio, tuttavia i reali benefici terapeutici si cominceranno a ad avvertire dopo qualche giorno, una settimana, sempre che si prenda l’abitudine di camminare tutti i giorni, almeno una mezz’ora. Si è più volte scritto dei vantaggi per la salute di una attività fisica di tipo aerobico, come appunto il camminare, ma non si erano mai presi in considerazione i vantaggi per la mente, per la creatività, per il miglioramento dell’attenzione, della possibilità di avere nuovamente una mente più sveglia, più attenta, più pronta anche ad apprendere cose nuove.

Quando si cammina, il cervello si libera di tutto, l’aria fresca e pura aiuta anche a stimolare il lobo frontale, quello legato allo stato d’animo e alla creatività, il rilascio di endorfine, le molecole del benessere, poi fanno il resto, aiutano a liberarci dallo stress, dalle tensioni, dai cattivi pensieri, ci si sente nuovamente in pace con il mondo, con se stessi, ma anche incuriositi da ciò che ci circonda, e si guarda sempre aventi, pronti a godere di ogni nuova emozione che la passeggiata potrebbe procurarci. Mancando la tensione, il cortisolo, l’ormone dello stress, scompare, lasciando il posto alla fiducia, all’entusiasmo.

Secondo il dott. José Ángel Obeso è essenziale cercare il contatto con la Passeggiare col cane nel parconatura, allontanarsi dai luoghi che si frequentano normalmente, cercare quindi nuovi stimoli, motivi di interesse, tornare alle origini, che poi è una necessità fisica. I luoghi che si frequentano di solito sono poi quelli che sono alla base delle tensioni quotidiane, per cui ci si deve allontanare, e il modo migliore è quello di cercare il contatto con la natura, dove oltre tutto si potrà respirare aria pura, senza smog, senza inquinamento anche sonoro. Come detto in precedenza, basta provare per rendersene conto, e si ritroveranno quelle sensazioni, la curiosità, le emozioni e l’entusiasmo perduti.

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