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La Solitudine Indebolisce le Difese Immunitarie ed Aumenta il Rischio di…

L’isolamento sociale ha importanti ripercussioni sulla salute, tanto da essere responsabile di un indebolimento delle difese immunitarie e dell’innalzamento della pressione sanguigna, serio fattore di rischio cardiovascolare.

di Daniele Lisi

03 Maggio 2016





SolitudineLa Solitudine Indebolisce le Difese Immunitarie ed Aumenta il Rischio di infarto e ictus, in sostanza potrebbe accorciare la vita. Lo dice uno studio condotto dai ricercatori delle università britanniche di York, New Castle e Liverpool, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Heart. Lo studio in questione ha esaminato 23 studi precedenti che avevano coinvolto, in totale, 180mila soggetti monitorati per un periodo di tempo che variava da 3 a 21 anni, quindi una base di osservazione di tutto rispetto, e si è potuto constatare che è possibile associare la solitudine ad un aumento del 29% del rischio infarto e del 32% del rischio ictus. Lo studio in questione non ha cercato di dare una spiegazione scientifica del fenomeno, ma ha semplicemente preso in esame una gran quantità di dati per verificare se effettivamente la solitudine, la rottura dei rapporti sociali, potessero in qualche modo influire sulla salute e quindi anche sull’aspettativa di vita. I risultati dello studio sembrano non lasciare dubbi su quanto i rapporti umani possano essere fondamentali per le difese immunitarie, su quanto sia imprescindibile avere qualcuno con cui poter intrattenere un rapporto.

L’isolamento sociale, secondo gli autori dello studio britannico, ha importanti ripercussioni sulla salute, tanto da essere responsabile di un indebolimento delle difese immunitarie e dell’innalzamento della pressione sanguigna che, come ormai dovrebbe essere noto ai più, è uno dei fattori di rischio per malattie cardiovascolari e ictus. Avere qualcuno con cui parlare, qualcuno disposto ad ascoltare, è importante per ciascuno di noi, ma purtroppo a volte accade che la vita ci mette a dura prova. Questo accade più di sovente quando, in una coppia avanti negli anni, uno dei due scompare prematuramente. A soffrire maggiormente della perdita è, di solito, l’uomo che più difficilmente riesce a compensare la mancanza del partner con una amicizia qualsiasi.



SolitudinePer le donne sopravvissute al partner sembra che la possibilità di instaurare dei rapporti sociali sia più semplice, meno problematica. In tutti i casi sembra dimostrato che la solitudine, la mancanza di rapporti sociali, sia causa di stress, e lo stress è anch’esso un altro fattore di rischio cardiovascolare, perché lo stress a sua volta è responsabile dell’innalzamento della pressione, così come influisce negativamente sulle difese immunitarie. È compito quindi del medico, sempre secondo gli autori dello studio, informare le persone sole dei rischi che corrono, del fatto che la loro condizione è in qualche modo un fattore di rischio.

Trovare una soluzione, come è facilmente intuibile, non è semplice, perché molto dipende anche dalla personalità di chi vive una condizione del genere, dal suo modo di essere, dalla facilità o meno con cui potrebbe instaurare e poi intrattenere e coltivare dei nuovi rapporti sociali che gli possano consentire di non vivere più chiuso in se stesso. I modi per riuscire a socializzare sono molti, come ad esempio frequentare luoghi di aggregazione, circoli di vario tipo, il bar frequentato dagli amici, e così via, anche se non tutti hanno la capacità di essere intraprendenti.

Un modo ancor più semplice è quello di condividere la propria esistenza con Un cane per amicoun amico a quattro zampe, pereferibilmente un cane, in quanto sorge la necessità di doverlo portare a fare le solite passeggiate nel corso della giornata e, quelle passeggiate sono da sempre una occasione per incontrare altre persone. A parte questo, un cane fa compagnia, sa ascoltare senza mai contraddirti, sa essere affettuoso, mai egoista, per una carezza sarebbe disposto a tutto, è sicuramente la scelta migliore per riempire un vuoto altrimenti difficilmente colmabile. Del resto gli psicologi sono unanimemente concordi nel raccomandare una compagnia del genere a chi è rimasto solo.

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