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Palpitazioni, Difficoltà a Respirare, Paura di Impazzire. Se ti Succede si Tratta di…

La crisi di panico arriva all’improvviso, nel giro di una decina di minuti raggiunge il suo culmine, per poi passare così come si è presentata, lasciando il soggetto in una condizione di estrema frustrazione.

di Daniele Lisi

02 Maggio 2016





Attacco di panicoPalpitazioni, Difficoltà a Respirare, Paura di Impazzire. Se ti Succede si Tratta di un attacco di panico, un disturbo d’ansia che può rendere, a chi ne soffre, la vita molto problematica. Questo può presentarsi quando una persona è esposta ad un periodo di stress elevato e della durata di diversi mesi, per problemi di lavoro, familiari o altro, ma non sempre questi devono essere eventi negativi, come la perdita di una persona, la perdita del lavoro o un drastico peggioramento della situazione economica. Si può verificare anche con il matrimonio, un trasferimento, la nascita di un figlio, tutte situazioni che sembrano essere positive, ma per alcuni invece possono rappresentare la perdita della propria libertà personale, un cambiamento che hanno paura di affrontare e le cui conseguenze possono anche essere negative. La crisi di panico solitamente arriva all’improvviso, nel giro di una decina di minuti raggiunge il suo culmine per poi passare così come si è presentata, nel giro di poco tempo, e lascia il soggetto in una condizione di estrema frustrazione, apprensione, con la paura che questa crisi possa ripetersi nuovamente.

I sintomi possono essere sia fisici che psicologici. Tra i primi si ricordano tremore, fiato corto accompagnato da senso di soffocamento, sudorazione, senso di oppressione e dolore al petto, capogiri, nausea, battito cardiaco accelerato, vampate di caldo e freddo. I sintomi psicologici sono apprensione, preoccupazione, paura di morire, paura di impazzire, di perdere il controllo di se stessi, sensazione di distacco dalla realtà. Se poi le crisi di panico non sono una evento eccezionale, bensì cominciano a ripetersi con una certa frequenza, a questo si aggiunge anche la paura della paura, o ansia anticipatoria, che rende la vita veramente difficile.



Attacco di panicoA questo poi si aggiunge anche un’altra condizione, l’agorafobia, ovvero la paura di essere colto da un attacco di panico in una situazione o in un luogo da cui è difficile fuggire e in cui è impossibile ricevere aiuto, anche perché, come detto in precedenza, una delle sensazioni che si avverte è la paura di morire, di avere un attacco di cuore. Per queste ragioni si tende a non frequentare luoghi affollati, mezzi pubblici, ma anche ascensori, la propria auto, in particolar modo poi se si è stati colti da un attacco di panico mentre si era alla guida. Si tende quindi a rimanere confinati in zone di sicurezza, che sono di norma la propria casa e zone strettamente confinanti.

È del tutto evidente che una simile situazione è in grado di condizionare seriamente la vita di una persona che non si sente più a suo agio in nessun posto e in nessuna situazione. Chi soffre di agorafobia sviluppa anche due altri comportamenti, la fuga e l’evitamento. La fuga è quel comportamento che si adotta quando si cominciano ad avvertire i primi sintomi di crisi di panico, quando ci si trova in un determinato luogo o in una determinata situazione. A quel punto si cerca di allontanarsene il più presto possibile, e questo riduce l’ansia, tuttavia in quel caso la persona cercherà per il futuro di evitare quei luoghi o quelle situazioni.

La persona che soffre di crisi di panico tende ad essere terribilmente apprensivo, catastrofico, cioè pensa sempre alle conseguenze peggiori, come ad esempio la possibilità di morire o di avere un infarto. Questi pensieri non fanno altro che Attacco di panicorendere ancor più gravi i sintomi fisici che a loro volta aggravano anche i sintomi psichici, in questo casi i pensieri catastrofici, in definitiva è il classico serpente che si morde la coda, ovvero si entra in una spirale che non fa altro che peggiorare il proprio malessere, meglio il proprio dramma, e dal quale è molto difficile uscire. Imparare ad avere ragione delle crisi di panico è difficile, anche se tutt’altro che impossibile. Per riuscirci è necessario rivolgersi ad uno specialista il quale suggerirà la strategia migliore da utilizzare, caso per caso.

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