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Alimenti Tossici e Velenosi (a cui Prestare Attenzione) che Consumiamo Tutti i Giorni

Ci sono degli alimenti che potrebbero risultare pericolosi per la nostra salute e che sono presenti sulle nostre tavole tutti i giorni

di Fabiana Cipro

21 Aprile 2016





Una piccola ma doverosa premessa: con questo articolo non vogliamo creare allarmismo, ma rendervi consapevoli di ciò che mangiamo e informarvi che sulle nostre tavole non tutti i cibi sono sani e ci fanno bene, ce ne sono alcuni che potrebbero risultare tossici o addirittura velenosi e che vi andiamo ad elencare.

cibi tossici e velenosi

Le tanto utilizzate patate. E si, proprio loro. Le cuciniamo in tanti modi diversi perché sono un alimento che si sposa bene con tanti ingredienti. Le patate contengono due tipi di glicoalcaloidi, la solanina e la chaconina, inibitori della colinesterasi (neurotossine in grado di inibire l’azione dell’enzima) e teratogeni (in grado di favorire la comparsa di malformazioni nel feto se mangiate durante la gravidanza). La maggior concentrazione di questi due glicoalcaloidi è nella buccia e nelle patate ammaccate o infestate. Prestate molta attenzione, specie se quando le mangiate il loro sapore risulta strano, vi brucia in bocca ed è amarognolo.

C’è poi il basilico, così tanto impiegato nella nostra cucina. Il ‘pericolo’ si nasconde in quello essiccato che contiene estragolo, un composto organico naturale dall’azione tossica e cancerogena. Per stare più tranquilli è bene utilizzare quello fresco o al limite congelato e prediligere le foglie meno giovani. Nelle foglie più giovani potrebbe esserci il metileugenolo, dai possibili effetti cancerogeni.

Un altro condimento che impieghiamo spesso per le nostre ricette è il prezzemolo. Anche lui è nella lista degli alimenti cui prestare attenzione in quanto contiene miristicina, che a dosi elevate è un potente narcotico, e apiolo, dall’effetto antibiotico e tossico. Ma niente paura, per avere questo tipo di effetti, deve essere consumato in grandi quantità.

Uno dei frutti che attendiamo con la bella stagione, sono sicuramente le ciliegie. In questo caso non è la loro polpa ad essere pericolosa, tutt’altro, ma il nocciolo. Il nocciolo, difatti, rilascia acido cianidrico dal potere tossico. E’ quindi importante evitare di ingoiarlo. Ovvio che non succeda nulla se capita una tantum, ma è bene non mangiarlo.



cibi tossici e velenosi

Arriviamo ai pomodori che sono onnipresenti o quasi sulle nostre tavole. I pomodori non sono altamente pericolosi, ma contengono la tomatina, un alcaloide dalla bassa tossicità che si trova a maggiori concentrazioni nei pomodori verdi, nei fusti e nelle foglie della pianta. Meglio privilegiare i pomodori maturi.

I funghi, ovviamente quelli non velenosi, se consumati crudi contengono delle tossine che si eliminano solo con la cottura. Queste tossine possono dare problemi digestivi per la presenza di una sostanza chiamata chitina. Meglio mangiarli sempre ben cotti e non eccedere nel loro consumo.

La noce moscata contiene una neurotossina psicoattiva chiamata miristicina (la stessa contenuta nel prezzemolo) che, se assunta in quantità elevate, può provocare palpitazioni e aumento della sudorazione, e nei casi più gravi si arriva ad allucinazioni e delirio.

Il rabarbaro ha grandi foglie verdi che secondo il National Institutes of Health (NIH) conterrebbero acido ossalico e glicosidi antrachinonici, due composti che possono causare vertigini, bruciore alla bocca e allo stomaco, e nei casi peggiori, calcoli renali, convulsioni e coma.

Anche le mandorle amare potrebbero risultare pericolose, così come i semini della mela, in quanto contengono l’amigdalina che è un glicoside cianogenetico, cioè capace di liberare acido cianidrico (contenente cianuro).

Infine troviamo i fagioli che sono largamente utilizzati anche perché contengono nutrienti come fibre, proteine, carboidrati, acido folico e ferro. Ma i fagioli contengono anche grandi quantità di lectina, una proteina che agisce come un potente insetticida che provoca nausea, dolori addominali e diarrea. Per questo motivo è molto importante far bollire i fagioli per almeno dieci minuti prima di consumarli.

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