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Pianta Scutellaria: Antitumorale e Molte Altre Qualità. Perché Nessuno la Pubblicizza?

La Scutellaria è una pianta comune, spontanea, che viene utilizzata dalla medicina tradizionale cinese sin da IV secolo d.c. per curare con successo l’influenza, ma anche patologie epatiche e polmonari.

di Daniele Lisi

21 Aprile 2016





ScutellariaPianta Scutellaria: Antitumorale e Molte Altre Qualità. Non se ne parla ancora perché le ricerche sulle sue straordinarie proprietà medicinali sono solo all’inizio, in una prima fase, per cui sarebbe poco corretto dare delle false speranze ai malati di tumore. La Scutellaria è una pianta comune, spontanea, che viene utilizzata dalla medicina tradizionale cinese sin da IV secolo d.c. per curare con successo l’influenza, ma anche patologie epatiche e polmonari, in quanto ha, tra l’altro, proprietà antivirali. La sua radice, perché è questa la parte della pianta utilizzata in medicina, è ricca di antiossidanti, i flavonoidi, che ormai come tutti dovrebbero ben sapere sono i nemici dei radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare e quindi della comparsa di non poche malattie anche gravi, tra cui appunto anche i tumori. La medicina tradizionale cinese è stata per secoli una medicina all’avanguardia, basata appunto sulle proprietà medicinali di molte piante spontanee, dalle quali venivano estratti i principi attivi in grado di curare una gran quantità di patologie di varia natura. Ed è quindi ragionevole pensare di studiare meglio le proprietà di queste piante per comprendere come sfruttarle nel miglior modo possibile.

Del resto è quello che stanno facendo un po’ tutti i laboratori di ricerca in tutto il mondo, e nel caso in questione, in Gran Bretagna, presso l’Istituto John Innes, è stato portato avanti uno studio coordinato dalla professoressa Cathie Martin proprio sulle proprietà medicinali della Scutellaria, studio poi pubblicato su Science Advances. Il mondo vegetale, come tutti sanno, è una fonte pressoché inesauribile di piante dalle tante e sorprendenti proprietà medicinali, basterebbe solo studiarle con maggiore attenzione, dedicare più spazio, e ovviamente più fondi che sono poi quelli che mancano, alla ricerca per trovare rimedi a tante malattie che affliggono l’umanità.



RicercaIn molti casi lo si è fatto, bisognerebbe farlo ancora di più, basandosi anche su quanto tramandato dalla medicina tradizionale cinese, per esempio, medicina che ancora oggi viene praticata, anche con successo, in molte zone rurali del paese. La stessa professoressa Cathie Martin afferma che è estremamente interessante, addirittura eccitante, constatare che le piante che sono state utilizzate per tanti secoli nella medicina tradizionale cinese possono rappresentare una fonte quasi inesauribile di sostanze in grado di indirizzare la ricerca nella realizzazione di nuovi farmaci con cui poter curare malattie che ancora oggi, nonostante i progressi della medicina, non si è in grado di curare.

Le piante oggetto dello studio in questione sono in grado di produrre molecole che si sono dimostrate capaci di arrestare la crescita dei tumori, tuttavia, come afferma il dott. Alan Worsley del Cancer research del Regno Unito, non si è ancora compreso come è possibile utilizzare queste molecole fattivamente in un farmaco che poi possa essere utilizzato per curare un paziente affetto da tumore. Proprio questo è uno dei motivi per cui non si parla ancora delle proprietà della Scutellaria, in quanto evidentemente la realizzazione di un farmaco non è ancora possibile, e saranno necessari ulteriori studi per risolvere il dilemma.

RicercaPer anni si sono sempre diffuse informazioni, a volte anche troppo frettolosamente, su scoperte che poi si sono rivelate essere molto meno promettenti nella realtà, e in quanto modo non si è fatto altro che dare false speranze a persone affette dalla malattia. La diffusione delle informazioni, in questo campo, deve essere necessariamente responsabile, oppure deve essere chiara, ovvero informare sul fatto che si è solo all’inizio della ricerca e che quindi occorrerà ancora del tempo prima che questa possa portare a dei risultati concreti.

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