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Dimmi in Quale Mese Sei Nato e Ti Dirò a Quali Malattie Prestare Attenzione

Uno studio condotto in America ha messo in relazione 55 malattie diverse, dalle più banali alle più serie e pericolose, con la data di nascita e alla fine ha stilato una tabella in cui a ciascun mese dell’anno vengono associate una o una serie di patologie.

di Daniele Lisi

31 Marzo 2016





CalendarioDimmi in Quale Mese Sei Nato e Ti Dirò a Quali Malattie Prestare Attenzione. Sarà vero o si ratta della solita trovata per cercare di ottenere qualche visualizzazione in più. Se sia vero è presto per dirlo, tuttavia esistono degli studi che hanno messo in relazione la vita, le malattie e le anamnesi di diverse centinaia di migliaia di pazienti con la loro data di nascita. Per la precisione, lo studio è stato condotto dai ricercatori della Columbia University di new York, e ha preso in considerazione le date di nascita, le malattie e le anamnesi di ben 1,7 milioni di persone transitate presso il Presbyterian Hospital di New York tra il 1985 e il 2013, un numero veramente consistente di soggetti osservati, cosa che farebbe ritenere molto attendibili i risultati ottenuti, risultati pubblicati poi sul Journal of Ameican Medical Informatics Association. Lo studio in un primo momento aveva preso in considerazione determinate patologie, come l’asma el’ADHD, patologie che sono in qualche modo condizionate dalle stagioni, come ben sanno coloro che ne soffrono. Tuttavia, procedendo con la ricerca, si è deciso di allargarla prendendo in considerazione anche tutte le altre patologie.

L’osservazione ha messo in relazione, infatti, ben 55 malattie diverse, dalle più banali, se così si può dire, alle più serie e pericolose, e alla fine ha stilato una sorta di tabella in cui a ciascun mese dell’anno vengono associate una o una serie di patologie. Questa scoperta, se così si può dire, potrebbe essere di ispirazione e fornire quindi delle indicazioni precise per future ricerche tendenti a stabilire se il nesso tra mese di nascita e patologia sia veramente attendibile. Se così fosse, e questo lo potranno confermare solo successivi studi, si potrebbe forse più facilmente prevenire certe malattie. La tabella in questione è la seguente.



MalataGennaio: ipertensione e cardiomiopatia. Febbraio: polmoni e bronchi (tumori). Marzo: scompensi cardiaci e problemi alla valvola mitrale. Aprile: angina pectoris e malattie cardiache e del sistema cardiovascolare. Maggio: il mese più fortunato! Giugno: sindrome da pre-infarto. Luglio: asma. Agosto: il secondo mese più fortunato, tra i più sani in assoluto. Settembre: vomito, nausea, gastrite. Ottobre: morsi di insetti, asma e infezioni ai polmoni. Novembre: disturbi da deficit di attenzione, iperattività (ADHD), aritmie e scompenso cardiaco, uno dei mesi più critici. Dicembre: lividi e problemi neurologici come del resto in tutti i mesi invernali.

Non si tratta quindi di pseudo previsioni come quelle tipiche elargite da chiromanti o astrologi, ma semplicemente della osservazione della storia di un numero consistente di pazienti, per cui qualcosa di vero sembrerebbe esserci. Ciò, ovviamente, non vuol dire che a ciascun individuo sia collegata una storia medica già scritta, un futuro già stabilito dalla propria data di nascita, una sorta di sentenza se vogliamo, ma semplicemente il fatto che i nati in un determinato mese potrebbero avere maggiori probabilità di essere afflitti da una determinata patologia, e esserne a conoscenza potrebbe paradossalmente anche essere un vantaggio.

Infatti, in questo caso, la prevenzioneVisita medica rivestirebbe un ruolo molto importante, determinante, in quanto potrebbe essere mirata, ciascun individuo saprebbe sin dalla nascita a cosa fare attenzione, da quali malattie guardarsi e quindi quale stile di vita adottare. Questo non vuol dire, per esempio, che coloro che sono nati a maggio, uno dei due mesi fortunati, possono continuare a fumare tranquillamente, certi di non essere colpiti da patologie dell’apparato respiratorio, o da altre malattie per le quali il fumo rappresenta un serio fattore di rischio. La prevenzione dovrebbe essere qualcosa su cui basare la propria esistenza sempre, adottando quindi uno stile di vita adeguato, un regime alimentare vario ed equilibrato, senza lasciarsi andare ad eccessi o a dipendenze di qualsiasi genere. Poi, ovviamente, ciascuno è libero di fare le proprie scelte.

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