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Tumore Polmoni, Naso Elettronico lo Fiuta in Anticipo. Ottimo per Fumatori

I ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, IEO, hanno messo a punto, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata di Roma un naso elettronico in grado di analizzare il respiro dei pazienti.

di Daniele Lisi

30 Marzo 2016





Naso elettronicoTumore Polmoni, Naso Elettronico lo Fiuta in Anticipo. Ottimo per Fumatori che sono poi i soggetti che corrono il rischio maggiore di ammalarsi di cancro. Si tratta di un tumore che, in Italia, fa 100 vittime ogni giorno ed è anche la prima causa di morte per tumore al mondo, un killer silenzioso, come spesso viene definito, che il più delle volte dà segni della sua presenza quando ormai le possibilità di sconfiggere la malattia sono purtroppo ridotte. Cosa ben diversa, invece, quando si riesce ad avere una diagnosi precoce, perché in quel caso le possibilità di guarigione sono vicine all’80%, un dato decisamente confortante. Ecco quindi che, ancora una volta, la diagnosi precoce risulta essere estremamente importante, cosa che tutti gli esperti e gli studiosi sanno bene, tanfo è vero che i ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, IEO, hanno messo a punto, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata di Roma un naso elettronico in grado di analizzare il respiro del paziente individuando la presenza della malattia quando questa è ancora allo stato iniziale, quando è quindi ancora aggredibile con successo.

L’innovativo apparecchio è stato testato su 150 pazienti ed è riuscito a riconoscere il respiro di chi si stava ammalando di tumore ai polmoni rispetto a chi invece era perfettamente sano e non stava correndo alcun rischio, riuscendo quindi a scoprire la malattia nelle sua fasi iniziali nel ben 92% dei casi, praticamente un risultato di tutto rispetto, decisamente migliore di quello raggiunto da altri analizzatori del respiro, i così detti nasi elettronici, realizzati fino ad ora, che tra l’altro non erano mai riusciti ad identificare un tumore nelle sue fasi iniziali. Si ratta di un primo test che, come detto in precedenza, ha fatto registrare dei risultati sorprendenti.



CAni addestratiOra, se questi risultati verranno confermati da successivi test cui verrà sottoposto l’apparecchio analizzatore del respiro, si potrà ipotizzare un suo utilizzo, su vasta scala, per fare un primo screening sui fumatori ed ex fumatori, esame oltre tutto a basso costo, visto che non prevede altri esami all’infuori dell’utilizzo dell’apparecchio stesso. I soggetti che verranno identificati come possibili affetti da tumore ai polmoni in fase iniziale potranno poi essere sottoposti ad ulteriori esami strumentali per avere maggiori indicazioni su localizzazione e dimensioni in modo da poter valutare il giusto approccio terapeutico che, in questi casi, consente di ottenere una guarigione completa nell’80% dei casi.

All’Università degli Studi di Milano si sta sperimentando anche una nuova tecnica per cercare di avere una diagnosi precoce dei tumori in generale con l’utilizzo di cani che si stanno addestrando a riconoscere la presenza della malattia annusando l’urina dei pazienti. Non è la prima volta che un cane ha salvato la vita del suo amico umano accorgendosi di un suo odore mutato, un odore sospetto, che poi si è rivelato essere la conseguenza della presenza di un cancro. È la prima volta che si sta indagando su queste potenzialità con un rigoroso metodo scientifico, il solo in grado di verificare la fattibilità di sfruttare un metodo del genere per avere una diagnosi precoce.

All’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, IEO, è in corso attualmente una nuova ricerca, finanziata dal National Cancer Institute statunitense, che cerca di Cancro al polmoneaccertare se l’utilizzo dell’aspirinetta assunta regolarmente tutti i giorni e per la durata di un anno, possa ridurre le dimensioni di alcuni noduli polmonari che poi potrebbero diventare pericolosi. Delle straordinarie proprietà dell’aspirina si parla ormai da tempo, come del fatto che sia in grado di ridurre in maniera sensibile il rischio di cancro all’intestino, se assunta tutti i giorni, come fanno per esempio i pazienti cardiologici, e uno studio come quello in corso all’IEO potrebbe aprire la strada anche ad altri studi del genere.

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