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Come Eliminare il Sale Accumulato dal Corpo con l’Infuso di…

Se anche voi amate i cibi salati dovreste sapere che il sale non ci fa affatto bene. Questa pianta vi aiuterà a ripulire il vostro corpo

di Fabiana Cipro

29 Marzo 2016





Siamo soliti consumare grandi quantità di sale, lo utilizziamo spesso per dare sapore alle nostre pietanze senza considerare che è molto nocivo per la nostra salute. Basta considerare che in Italia ogni persona ne consuma dai 10 a 15 grammi al giorno, un quantitativo ben superiore a quello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che consiglia di ingerirne al massimo 5 grammi.

sale eccesso

Sul sale sono stati condotti numerosi studi ed è stato scoperto che c’è una stretta correlazione tra il consumo eccessivo di tale condimento e l’insorgenza di ipertensione arteriosa che causa patologie all’apparato cardio e cerebrovascolare, dell’aumento della glicemia e poi provoca anche ritenzione idrica. Non bisogna dimenticare che il sale è già contenuto in quantità sufficiente in numerosi alimenti, e non dovremmo mai aggiungerlo. Vedi salumi, molti cibi surgelati, il cibo in scatola ecc ecc.

La riduzione progressiva del consumo di sale ha un effetto positivo sulla nostra salute:

– riduce la pressione arteriosa;
– migliora la funzionalità di cuore, vasi sanguigni e rene;
– aumenta la resistenza delle

Per facilitare scelte alimentari più sane, secondo quanto previsto dal programma nazionale “Guadagnare salute” promosso dal Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, l’Italia sta portando avanti diverse iniziative per la riduzione del consumo di sale con la dieta, da ottenere attraverso una corretta informazione ai cittadini e soprattutto attraverso la riduzione del contenuto di sale negli alimenti.

Il sapore e le proprietà biologiche del sale comune (NaCl o cloruro di sodio) sono legate principalmente al sodio (Na), un elemento indispensabile per il nostro organismo, ma per il quale, a differenza di altri nutrienti, difficilmente si presentano problemi di carenza

Immagine Ministero della Salute

Immagine Ministero della Salute

Non è difficile ridurre l’apporto giornaliero di sale, soprattutto se la riduzione avviene lentamente, facendo sì che il nostro palato si adatti in modo graduale.Ridurre progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina, preferendo il sale iodato e ricordarsi di:



• evitare l’aggiunta di sale nelle pappe dei bambini, almeno per il primo anno di vita
•limitare l’uso di altri condimenti contenenti sodio (dadi da brodo, salse, maionese, ecc.)
• ridurre il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snacks salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola)
• preferire linee di prodotti a basso contenuto di sale
• leggere con attenzione le etichette dei prodotti
•preferire spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi.
Se vogliamo comunque dare una bella ‘ripulita’ al nostro corpo ed eliminare il sale in eccesso, c’è qualcosa che possiamo fare subito. Innanzitutto dedicarci ad attività fisica che ci faccia sudare, con il sudore eliminiamo le tossine (sale compreso), e poi bere molta acqua. Ma, come spesso accade in Natura, c’è anche una pianta che ci viene in soccorso: il prezzemolo. 
sodio

Un buon infuso di prezzemolo ci aiuta a depurare i reni e ad espellere quindi le tossine tramite l’urina. Per fare il vostro infuso vi serve una manciata di prezzemolo pulito e tagliato a pezzetti, da mettere a bollire in un litro d’acqua per 10 minuti. Una volta pronto, lasciate riposare e consumatelo preferibilmente a digiuno. Versate ciò che resta in una caraffa e conservatelo in frigorifero per consumarlo diverse volte al giorno, ogni giorno. Non tralasciate comunque l’attività fisica, la riduzione del consumo di sale e bevete molta acqua.

NOTA BENE: Questo articolo riporta informazioni che non intendono sostituire una diagnosi o i consigli del medico, poiché solo il medico può stilare qualsiasi prescrizione e dare indicazioni terapeutiche.

Fonte Ministero della Salute

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