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Come Guarire dal Fuoco di Sant’Antonio ed Alleviare il Bruciore Rapidamente

Il fuoco di Sant’Antonio, nome con cui comunemente viene chiamato l’herpes zoster, è un disturbo legato al virus della varicella che, una volta contratto, resta per sempre latente nell’organismo anche in seguito alla guarigione.

di Daniele Lisi

17 Marzo 2016





Fuoco di Sant'AntonioCome Guarire dal Fuoco di Sant’Antonio ed Alleviare il Bruciore Rapidamente, in modo da ridurre i tempi di sofferenza che vanno, di solito, da 1 alle 4 settimane. Il fuoco di Sant’Antonio, nome con cui comunemente viene chiamato l’Herpes zoster, è un disturbo legato al virus della varicella che, una volta contratto, resta per sempre latente nell’organismo anche in seguito alla guarigione. Poi, all’improvviso, per una serie di cause che vanno da una deficienza del sistema immunitario debilitato da una serie di patologia quali il cancro, l’HIV, un trapianto di organo, a una banale carenza di vitamine, allo stress, nervosismo, ansia eccessiva, depressione e altro ancora, si risveglia e provoca questa dolorosa dermatite conosciuta appunto come Fuoco di Sant’Antonio. Colpisce prevalentemente il tronco, il ventre o la schiena e, raramente, anche cosce e viso. La sua comparsa è improvvisa, come detto in precedenza, e comincia a farsi avvertire con un formicolio nel tronco che cresce un poco alla volta per poi manifestarsi con eruzioni cutanee che si presentano con bolle piene di liquido. Questa fase dura da 1 a 4 settimane, dopo di che le bolle si seccano e si forma una crosta che, una volta caduta, lascerà segni permanenti sull’epidermide.

Inoltre, quando le bolle si asciugano e si forma la crosticina si può presentare un disturbo noto come nevralgia posterpetica, caratterizzata da fitte dolorose e pungenti che si presentano di tanto in tanto. Il fuoco di Sant’Antonio è quindi un disturbo assai fastidioso che, proprio per il fatto di poter durare fino anche a 4 settimane, risulta impegnativo da sopportare. È possibile lenire il fastidio con alcuni rimedi fatti in casa, rimedi così detti della nonna, che possono dare molto sollievo a chi soffre di questo disturbo. Vediamo assieme di quali rimedi si tratta.



MelissaUna pianta medicinale molto efficace è la melissa che possiede potenti proprietà calmanti, analgesiche ed antispasmodiche. Preparare un infuso con una certa quantità di tale piante, fare raffreddare e applicare sulla zona interessata dall’Herpes con un panno per almeno 4 volte al giorno. È possibile anche bere l’infuso per combattere febbre e dolori conseguenti alla malattia. Altra pianta medicinale particolarmente efficace è l’unghia di gatto, il cui nome botanico è Uncaria Tomentosa, che tuttavia non dovrebbe essere utilizzata dalle donne in gravidanza. È dotata di potenti proprietà antivirali e antinfiammatorie. Un infuso a base di questa pianta può essere utilizzato al pari di quello a base di Melissa.

Altro rimedio fatto in casa particolarmente efficace è una crema a base di semi di peperoncino e gel di Aloe vera. Il peperoncino, inoltre, se utilizzato in cucina, grazie alla capsaicina in esso contenuta, può portare diversi benefici. Può risultare utile anche la carota. Preparare una pasta con mezza carota tagliata e bollita e applicare sulle zone interessate dal Fuoco di Sant’Antonio. E ancora, preparare un infuso bollendo, in un litro di acqua, una manciata di Dente di leone e bere tre volte al giorno. Fare bollire in un litro di acqua 2 pugni di foglie di Acetosella, fare raffreddare e applicare sulle zone interessate con un panno, panno che poi va lasciato sulle bolle.

Anche il miele risulta essere molto efficace per calmare il bruciore. Applicarlo diverse volte al giorno sulle bolle. Inoltre è consigliabile mangiare alimenti ricchi di Mielevitamina B e C per stimolare il sistema immunitario. Non scoppiare le bolle altrimenti si potrebbero formare delle piccole cicatrici permanenti. Evitare di indossare indumenti che possano riscaldare la zona interessata così come non mettersi vicino a fonti di calore. Esporre al sole le bolle per alcuni minuti in modo da velocizzare la loro essiccazione. Nel periodo in cui si è affetti dal fuoco di Sant’Antonio evitare il contatto con persone il cui sistema immunitario risulti essere debilitato in quanto potrebbero correre il rischio di essere contagiati.

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