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Mangiare Carote Riduce Notevolmente il Rischio di Tumore al Seno perché…

Sono davvero tanti i benefici apportati dalle carote, tra cui quello di

di Fabiana Cipro

12 Marzo 2016





E’ di sicuro il tumore che più spaventa, anche perché va a invadere una delle parti più femminili di una donna: il seno. Sul sito dell’AIRC si legge:  Il tumore al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne. È la prima causa di mortalità per tumore nelle donne, con un tasso di mortalità del 17% di tutti i decessi per causa oncologica del sesso femminile.

carote

 I ricercatori spendono moltissime energie nella ricerca di una cura, e sono anche stati fatti dei grossi passi avanti, ma la prevenzione rimane sempre e comunque l’arma più efficace per combattere questa brutta malattia. Da non sottovalutare l’alimentazione dato che ha un’importanza fondamentale.

La dieta preventiva

Diversi studi scientifici hanno dimostrato l’utilità di una dieta particolare nella prevenzione delle ricadute del cancro del seno in donne già colpite. Ora si sta valutando l’utilità della stessa dieta nella prevenzione primaria, ovvero in chi non ha ancora sviluppato la malattia. Alla base di questa alimentazione c’è un apporto elevato di fitoestrogeni (ormoni vegetali simili agli estrogeni femminili che sono contenuti principalmente nella soia e nei suoi derivati, ma anche nelle alghe, nei semi di lino, nel cavolo, nei legumi, nei frutti di bosco, nei cereali integrali). Inoltre vanno limitati gli zuccheri raffinati, che hanno l’effetto di innalzare l’insulina nel sangue e quindi di indurre il diabete, a favore di zuccheri grezzi e di amidi.
Ancora: si consiglia di consumare molte crucifere (rape, senape, rucola, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, ravanelli, cavolo) perché agiscono in modo positivo nei confronti del metabolismo degli ormoni.
Infine è bene privilegiare il pesce rispetto alle altre proteine animali, accompagnato da grandi quantità di fibre (attraverso il consumo di frutta, cereali, verdura, legumi). Da limitare l’apporto di latticini e uova, tenendo però d’occhio la quantità totale di calcio per prevenire l’osteoporosi.



Immagine AIRC

Immagine AIRC

Una nuova ricerca pubblicata su American Journal of Clinical Nutrition, ha però stabilito che il consumo di carote è molto importante e può ridurre del 60 per cento il rischio di contrarre alcuni tipi di tumore al seno, ma non solo le carote, anche altri cibi ricchi di beta-carotene, come spinaci, peperoni rossi e il mango avrebbero lo stesso tipo di effetto

1.500 donne con diagnosi di tumore al seno e altre 1.500 sane, sono state poste sotto osservazione e ognuna di loro ha compilato periodicamente un questionario sulle proprie abitudini alimentari. Alle donne è stato anche prelevato il sangue per verificare i livelli di betacarotene, vitamina C e licopene. E’ emerso che le donne che hanno mangiato cibi ricchi di beta-carotene, hanno tra il 40 e il 60% di possibilità in meno di sviluppare il cancro al seno.

«Tutti noi – si legge nello studio – possiamo ridurre il rischio di tumore al seno e molte altre malattie attraverso uno stile di vita sano, come mantenere il proprio peso forma grazie a una dieta varia e bilanciata e a un po’ di moto».  Le Linee guida del Ministero della salute suggeriscono di eseguire una mammografia ogni 2 anni, dai 50 ai 69 anni di età, ma nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata in genere si comincia prima, verso i 40-45 anni.

 

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