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Essere Felici: Allontana le Persone Negative e NON Dimenticare chi ti ha Fatto Male

Essere felici è possibile, ecco cosa bisogna fare

di Fabiana Cipro

08 Marzo 2016





I rapporti interpersonali non sempre sono facili da gestire e soprattutto da vivere. Se da un lato è abbastanza semplice allontanarci da conoscenti o amici che consideriamo negativi, altrettanto non si può dire quando la persona che reputiamo negativa per noi è un nostro familiare. D’altronde non sta scritto da nessuna parte che tra parenti debba per forza di cose esserci intesa, amore e voglia di stare insieme.

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Se c’è una cosa che non dobbiamo mai perdere di vista, è che noi siamo la nostra priorità. Sempre. Non si tratta di egoismo o di arrivare agli eccessi, ma solo se noi stiamo bene riusciamo a far star bene anche chi ci sta intorno. Cosa fare quindi se ci sentiamo oppressi da una presenza che non è compatibile con le nostre idee e il nostro modo di vivere? Dobbiamo continuare a farci influenzare negativamente dalla persona in questione, o possiamo fare qualcosa? Si, qualcosa lo possiamo fare: dobbiamo allontanarci emotivamente da chi ci crea malumori e riuscire a non farci toccare dalle loro parole. Ovviamente non è un percorso semplice, ma lavorando su noi stessi possiamo riuscire a raggiungere lo scopo.

Non so se conoscete la leggenda dei Tre Setacci che viene attribuita a Socrate, ma che invece è di Dan Millman, uno scrittore inglese nato nel 1946 e che a 34 anni scrisse un libretto dove uno dei protagonisti  si chiama Socrates e accompagna il giovane Joy alla scoperta della vita. Per quanto non sia di Socrate ma di questo scrittore, serve ugualmente allo scopo!

Socrate aveva reputazione di grande saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovarlo e gli disse:
Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Prima di raccontare una cosa sugli altri, è bene prendersi il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque – continuò Socrate – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa avrebbe fatto questo amico?
– No davvero.
– Allora – concluse Socrate – quel che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?



Questo per dirvi che per ‘difenderci’, dobbiamo anticipare le mosse del nostro ‘nemico’, solo così non gli permetteremo di farci del male. Altro discorso è quello che riguarda l’amore. Qui le cose si complicano un pochino perché, anche se spesso e volentieri siamo pieni di buoni propositi per allontanare chi non ci rispetta e ci fa del male (e non solo quello fisico), poi mettere in pratica quello che ci siamo prefissati a volte non è così semplice.

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Capita di innamorarsi di persone che, e ce ne rendiamo bene conto, ci fanno soffrire e diventano veramente nocive. Allontanarle dalla nostra vita può risultare una vera impresa, ma qua ti invito a pensare a una cosa basilare nei rapporti affettivi: amare vuol dire dare felicità; l’amore è allegria e non sofferenza. Se così non è, è fondamentale interrompere la relazione.

Malgrado tu possa pensare che sia impossibile vivere lontano da quella persona che ti ha catturato il cuore, devi renderti conto che la tua felicità non è al suo fianco. Sei tu la priorità, ricordalo sempre! Le aggressioni verbali e/o fisiche, il disprezzo o l’umiliazione non fanno assolutamente parte dell’amore. Prova a ricordare come stavi prima di incontrare la persona che ora ti sta facendo stare male, magari non eri felicissimo e neanche troppo sereno, ma eri tranquillo. Già solo questo potrebbe essere il giusto incentivo per pensare un po’ di più a te. Sei una persona forte, sei importante e sei soprattutto vivo! Riappropriati della tua vita, ma non dimenticare mai niente di ciò che hai fatto, di chi ti ha fatto del male e dell’amore che hai donato. Fa parte del tuo percorso e ti aiuterà in futuro. E’ preferibile una sana solitudine ad un rapporto malato, non aver paura di allontanarti. Questo vuol solo dire che la tua vita è altrove e da condividere con chi davvero vuole solo una cosa: farti felice! 

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