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Arriva la Ricetta Elettronica dal Medico, Cosa Cambia per noi Pazienti?

Sparisce la ricetta rossa che verrà sostituita da un promemoria con cui il paziente potrà recarsi in farmacia che, collegandosi al sistema via terminale, erogherà i farmaci prescritti.

di Daniele Lisi

07 Marzo 2016





MedicoArriva la Ricetta Elettronica dal Medico, Cosa Cambia per noi Pazienti? A dire il vero, all’inizio, poco, anche se poi, quando le nuove procedure saranno completamente a regime, i cambiamenti saranno avvertiti maggiormente. Per ora, quello che conta, è che sparirà la vecchia ricetta rossa, quella cui i pazienti erano abituati da tanti anni, anche se negli ultimi mesi era già stata sostituita dalla ricetta bianca. Ora, anche quest’ultima non verrà più consegnata dal medico di base ai propri assistiti, ma verrà dato loro un promemoria, una nota, con la quale il paziente potrà recarsi in farmacia. Quest’ultima, a sua volta, potrà reperire la prescrizione direttamente tramite terminale, con il numero identificativo del paziente contenuto nel promemoria o, presumibilmente, con il codice fiscale sempre del paziente, per cui non dovrà fare altro che consegnare all’assistito quanto prescritto dal medico curante. Una semplificazione, certamente, anche tenendo conto che, rispetto al sistema precedente, le prescrizioni avranno valore su tutto il territorio nazionale, e non più esclusivamente in ambito regionale, come accadeva fino a prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema di ricettazione informatico. Un vantaggio non di poco conto per i pazienti, certamente.

Saranno poi le regioni a scambiarsi le informazioni sui medicinali prescritti per poi poter procedere ai rimborsi compensativi, visto che sono appunto le regioni a sostenere la spesa sanitaria. Comunque la riforma avverrà per gradi, perché tra qualche tempo il promemoria riepilogativo che i medici consegneranno ai pazienti, si ricorda che ciò avviene già a partire dal primo marzo dell’anno in corso, verrà a sua volta definitivamente abolito, e resterà solo la comunicazione online. Sembra anche che tale comunicazione potrebbe essere inviata anche sullo Smartphone del paziente, ma se ne avrà la certezza solo quando questo sistema entrerà in vigore.



Ricetta rossaFino alla fine del 2017 resteranno escluse da tale nuovo sistema di prescrizione dei farmaci alcuni medicinali e, per la precisione, gli psicofarmaci, quelli con piano terapeutico Aifa, l’ossigeno e le prescrizioni per erogazione diretta in continuità assistenziale. Resta ancora da chiarire definitivamente se lo stesso sistema varrà anche per la prescrizione di esami clinici e per le visite specialistiche, o se anche queste andranno a regime non nell’immediato, ma solo tra qualche tempo, anche se sembra, da quanto assicurano gli addetti ai lavori, che il sistema dovrebbe entrare in vigore contemporaneamente a quello della prescrizione dei farmaci.

Quindi anche i laboratori convenzionati, le strutture pubbliche e private, per erogare la prescrizione, dovranno collegarsi al sistema informatico che gestisce il servizio e recuperare i dati. Quando il medico si connette al sistema centrale per effettuare la prescrizione al suo assistito, il sistema verificherà il codice fiscale del paziente, tutte le informazioni relative ad eventuali esenzioni per patologia o per reddito, e completerà la prescrizione del caso. Questo sistema, in qualche modo, oltre ad assicurare al paziente la possibilità di poter fruire di quanto prescritto dal medico di base su tutto il territorio nazionale, eliminerà il problema della falsificazione delle ricette o sugli abusi connessi ad eventuali furti di ricettari.

La Federazione Italiana dei Medici di Famiglia ritiene che, a parte qualche vantaggio per i pazienti, questa rivoluzione possa essere di ostacolo al normale Farmacoandamento dello studio medico in quanto limiterebbe la possibilità di poter contare sul supporto dell’assistente di studio che, in molti casi, consente anche al medico di dedicare più tempo ai pazienti che necessitano di una visita e non solo della prescrizione periodica per patologie croniche. Lo stesso problema sorgerebbe quando nello studio è presente il sostituto del medico, come avviene nei periodi estivi, in quanto il sostituto dovrebbe comunque continuare ad utilizzare la ricetta rossa.

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