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Se Mangi Sempre la Frutta a Fine Pasto…

Anche tu mangi sempre la frutta a fine pasto? Allora devi sapere che...

di Fabiana Cipro

02 Marzo 2016





Quanti di noi concludono i pasti principali con un buon frutto? Tanti, forse tutti. Ci hanno abituati così fin da bambini, non ci si alzava dalla sedia se prima non si mangiava la frutta. “La frutta“, dicevano i nostri nonni e i genitori, “va mangiata tutti i giorni“. Niente di più giusto, sia la frutta che la verdura sono indispensabili per la nostra salute e difatti Madre Natura ce ne ha messe a disposizione veramente tante specie e per tutti i gusti.

frutta a fine pasto

Ma, malgrado i nostri genitori e nonni dicessero il giusto, qualcosa di sbagliato c’era e c’è. La frutta va sì mangiata tutti i giorni, ma non a fine pasto. L’ideale è mangiarla a stomaco vuoto e possibilmente lontano dai pasti. Il motivo è davvero semplice e da tenere bene a mente: se noi prima ci mangiamo due fette di pane e poi una porzione di frutta, roviniamo un meccanismo perfetto. La porzione di frutta è pronta per andare direttamente nell’intestino tenue, nel duodeno, ma viene impedita di fare quel percorso e viene trattenuta nello stomaco da quelle fette di pane, per cui l’intero pasto, sia il pane che la frutta, si trasforma in un bolo acido carico di fermentazione, per cui tutto è da considerarsi compromesso e rovinato. Si deve assolutamente mangiare la frutta separatamente o comunque prima dei pasti e non alla fine.

Sarebbe perfetto, ad esempio, se di tanto in tanto per tre giorni ci cibassimo solo di frutta. Il nostro corpo ne beneficerebbe perché la frutta fresca darebbe una bella ripulita al nostro corpo. Ricordate di prediligere le centrifughe e le spremute fatte al momento piuttosto che i succhi di frutta confezionati visto che gran parte delle vitamine e dei micronutrienti, in questo caso, vanno dispersi. 

Quali sono i frutti che ci fanno bene? Generalmente tutti, ma questi in particolare:

Il kiwi è piccolo ma potente e concentrato. Ottima fonte di potassio, magnesio, vitamina-E e fibra. Il suo contenuto di vitamina-C è doppio rispetto all’arancia.


 
Una mela al giorno tiene lontano il medico di torno? È verissimo. Sebbene sia bassa in vitamina-C è dotata di antiossidanti e di flavonoidi che, al pari dell’acido ascorbico, abbassano il rischio di cancro al colon e di cardiopatie.
Estratto dalla tesina “Un anticancro potentissimo chiamato frutta”, autore Valdo Vaccaro
 
Le fragole sono frutti protettivi, dotate come sono di poteri anti-ossidanti e di azione specifica contro quei radicali liberi che causano intasamenti vascolari e infiammazioni.
 
L’arancia rappresenta quanto di meglio esista. Trattasi di medicina dolce e naturale. Una manciata di arance al giorno azzera raffreddori e riniti, abbassa il colesterolo, previene e dissolve i calcoli renali e annulla il rischio di cancro intestinale.
 
L’anguria rappresenta quanto di meglio esista per soddisfare la sede. Composta del 92% di acqua, è anche confezionata dalla natura con una dose gigantesca di glutatione, basilare per dare la carica al sistema immunitario. È anche una fonte-chiave di licopene, il maggior anti-ossidante e anti-cancro previsto in natura. All’anguria non mancano ovviamente vitamina-C, potassio e tanta preziosa acqua biologica per ricambiare le nostre acque stagnanti.
I meloni sono da considerarsi suoi ottimi e deliziosi cugini. Frutti speciali, rigorosamente non mescolabili ad altri cibi.
 
Guava e papaia meritano lo scettro per la vitamina-C, essendo di gran lunga i frutti che ne contengono di più. Il guava è anche ricco di fibra vegetale, indispensabile a prevenire fenomeni costipativi. La papaia contiene pure carotene, utile per gli occhi, e la famosa papaina, fantastica per aiutare la digestione.
Estratto dalla tesina “Un anticancro potentissimo chiamato frutta”, Valdo Vaccaro

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