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Mappatura delle Emozioni, la Personalità di chi ha Spesso Fastidi a Pancia e Stomaco

La personalità di chi soffre di stomaco è abbastanza definita, tanto è vero che un simile soggetto lo si riconosce dai comportamenti, ma anche dall’aspetto fisico.

di Daniele Lisi

02 Marzo 2016





GastriteMappatura delle Emozioni, la Personalità di chi ha Spesso Fastidi a Pancia e Stomaco, che è poi l’organo che si comporta alla stregua di una cartina di tornasole in quanto reagisce in maniera differente in base egli stimoli che riceve. Lo stomaco, l’organo della digestione, si comporta come se dovesse digerire anche le emozioni, le contrarietà, i fastidi, le avversità, per cui non potendole a volte digerire, reagisce manifestando dei malesseri, anche molto severi, come ad esempio un’ulcera o una gastrite. Chi soffre di stomaco, chi è portatore di un’ulcera, a meno che questa non sia dovuta alla presenza del batterio helicobacter pylori, è solitamente colui che le sue emozioni, le sue contrarietà le trattiene dentro di sé, non le manifesta, non riesce a liberarsene sfogandosi in una qualche maniera, le rivolge contro se stesso o contro il cibo per cui quest’ultimo è causa di una serie di problemi quali le intolleranze alimentari, le intossicazioni o le forme di allergia. In medicina psicosomatica, tutto ciò è reale, lo stomaco è considerato il luogo dove si accettano o si rifiutano le emozioni, i disagi e, ovviamente, il cibo.

La personalità di chi soffre di stomaco è abbastanza definita, tanto è vero che un simile soggetto lo si riconosce dai comportamenti, ma anche dall’aspetto fisico. Non è mai corpulento, potrebbe forse avere qualche chilo di troppo, ma giusto qualcuno, è slanciato, pallido, è uno che prende troppo sul serio le cose della vita, sia sul lavoro che nei rapporti personali che familiari. È spesso sensibile, si irrita facilmente, ma tiene dentro di sé queste emozioni che, appunto, in qualche modo lo logorano e lo rendono dipendente un po’ da tutto, sia dalle persone che lo circondano, che dai suoi stessi comportamenti.



StomacoSpesso è legato alle persone che lo circondano e alle situazioni da un rapporto di dipendenza, nel senso che non riesce a farne a meno, anche se poi queste persone e queste situazioni sono per lui motivo di forte disagio, per cui, anche se perde le staffe, si trattiene e non esprime appieno la sua rabbia per evitare di rovinare il rapporto, per timore di restare solo. E questo suo modo di essere, inevitabilmente, si ripercuote sul suo stomaco, che come detto in precedenza, è l’organo che più degli altri risente di questo tipo di situazioni, di problemi. Per risolvere il malessere la cosa migliore da fare è interrogarsi, per capire quali possano essere le cause dei segnali che ci manda lo stomaco.

La gastrite psicosomatica è, anche in questo caso, l’anticamera dell’ulcera, è il manifestarsi di un problema che se non trova soluzione, inevitabilmente porterà a delle conseguenze peggiori. È caratterizzata da un significativo aumento di stress determinato più che altro da una situazione che mette fortemente a disagio, da qualcosa che non si vorrebbe fare, ma che si è costretti a fare. In effetti un vero e proprio conflitto, non tanto con le cause esterne, ma con se stessi, o meglio con due parti di sé, una che vuole essere se stessa e libera di fare ciò che vuole e l’altra che invece è costretta a fare, suo malgrado, qualcosa che lo mette fortemente a disagio, qualcosa che non vorrebbe essere costretto a fare.

Mal di stomacoL’ulcera psicosomatica è la conseguenza di una mancata soluzione dei conflitti tipici della gastrite. È quest’ultima che si è cronicizzata tanto da arrecare anche un danno fisico all’organo della digestione. È la rabbia passiva ed aggressiva che corrode le pareti dello stomaco compromesso ormai da un alterato equilibrio tra acidità ed enzimi da un lato e difese della mucosa gastrica dall’altro, difese non più in grado di svolgere il loro compito in maniera soddisfacente.

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