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Tutti Gli Insetti Che Mangiamo Ogni Giorno Senza Saperlo

Gli insetti, o meglio, parti di insetti, sono presenti inevitabilmente in tanti prodotti alimentari che si consumano quotidianamente.

di Daniele Lisi

10 Febbraio 2016





InsettiTutti Gli Insetti Che Mangiamo Ogni Giorno Senza Saperlo, e pare siano veramente tanti. Non interi, ovviamente, anche se la moda di mangiare insetti, che in questo periodo sta prendendo sempre più piede, ha fatto sì che alcuni ristoranti, non solo quelli orientali, li inseriscano nei loro menù. Gli insetti, o meglio, parti di insetti, sono presenti inevitabilmente in tanti prodotti alimentari che si consumano quotidianamente, di fatto è pressoché impossibile che ciò non avvenga. Si pensi, ad esempio, al cacao, e quindi anche al cioccolato. Una volta raccolte le cabossidi, i grandi frutti in cui sono racchiusi i chicchi di cacao, queste vengono lavorate nelle zone di produzione che, come è ben noto a tutti, non brillano certo per igiene. Le leggi locali non sono come quelle della maggior parte dei paesi occidentali, per cui accade spesso che durante il ciclo di lavorazione, degli insetti vengano lavorati assieme ai chicchi di cacao, insetti che poi finiranno nelle nostre uova di Pasqua o nelle scatole di cioccolatini. Non si ratta, come detto in precedenza, di insetti interi, ma di parti di essi. E questo non riguarda solo il cacao, visto che anche il caffè proviene in gran parte dagli stessi paesi.

Nulla di più facile quindi che il caffè sia condito con qualcosa di diverso, che non si rileva nella confezione, perché in fondo, anche le parti di insetti, hanno subito la stessa lavorazione, quindi sono finemente triturati, macinati tostati all’italiana a alla guisa di qualche altro paese, ma che alla fine sempre nella tazzina finiscono. Ma questo discorso non vale solo per i prodotti che arrivano da paesi che con le regole igieniche fondamentali hanno qualche problema conflittuale. Lo stesso discorso, infatti, vale per la farina. Nelle macine arriva di tutto, quindi non solo il grano, ma anche qualche insetto che era, malauguratamente per lui, finito in qualche sacco.



CacaoAlla fine, quell’insetto o qualche porzione di esso, sempre ben macinato e quindi invisibile, finisce nella busta di farina che si acquista tutti i giorni al supermercato, o anche nella pasta che tutti i giorni mettiamo in tavola. Allargando il discorso, lo stesso vale per tutti gli altri alimenti o bevande che arrivano tutti i giorni sulle nostre tavole. Prendiamo l’olio, con le olive che possono arrivare al frantoio anche in compagnia di qualche ignaro insetto, così come il vino che, forse più di ogni altra bevanda, è spesso condito con piccoli insetti che svolazzano sul mosto.

In Italia non vi sono leggi o regolamenti che regolano il controllo degli alimenti di produzione industriale, come quelli citati in precedenza, per cui non è dato sapere ciò che arriva in tavola. In altri, invece, qualche cosa è stato fatto come negli Stati Uniti dove una legge stabilisce che gli alimenti possono generalmente contenere al massimo 50 pezzettini di insetti in 50 grammi di prodotto. Per il controllo esiste un test specifico, il filth test, anche se questo non consente di eliminare del tutto la presenza di frammenti di insetti negli alimenti, cosa oggettivamente del tutto impossibile.

In tutto questo, la buona notizia è che gli insetti non sono per nulla nocivi per la salute, per cui si può stare sicuri sotto questo aspetto. Restano le perplessità Mostolegate soprattutto al fatto che si può essere in qualche modo disgustati al solo pensiero che, in un modo o nell’altro, tutti i giorni si mangiano porzioni di insetti, senza esserne consapevoli. Gli insetti, sia crudi che cotti, rappresentano da secoli un alimento prelibato per alcune popolazioni del pianeta, in particolar modo orientali. Le cavallette sono quasi sempre il piatto forte, ma lo sono anche gli scarafaggi, gli scorpioni, le salamandre, e tanti altri insetti che ora è possibile trovare anche in molti ristoranti orientali presenti nel nostro paese.

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