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Come appare il Melanoma della Pelle, Sintomi da NON Trascurare

Il melanoma colpisce prevalentemente tra i 40 e i 60 anni di età, ma ciò non toglie che questi tumori della pelle possono presentarsi anche in momenti diversi della vita di un individuo.

di Daniele Lisi

04 Gennaio 2016





MelanomaCome appare il Melanoma della Pelle, Sintomi da NON Trascurare perché si tratta del più aggressivo tra i tumori maligni della pelle. Non vanno quindi trascurati ed è bene sapere come fare per accorgersi se vi è qualcosa che non va. Ovviamente, l’autodiagnosi, o l’osservazione periodica che andrebbe sempre fatta, non sostituiscono la visita del dermatologo che, tra l’altro, ultimamente può usufruire di un nuovo strumento diagnostico in grado di individuare anche le più piccole lesioni invisibili ad occhio nudo, il microscopio a epiluminescenza. Il melanoma colpisce prevalentemente tra i 40 e i 60 anni di età, ma ciò non toglie che questi tumori della pelle possono presentarsi anche in momenti diversi della vita di un individuo, così come non esistono localizzazioni prevalenti, visto che un melanoma può fare la sua comparsa anche sul cuoio capelluto, sul palato, sotto il piede, e così via. Importante quindi è l’autoanalisi che andrebbe fatta periodicamente, facendosi anche aiutare per le parti del corpo che è impossibile osservare direttamente, quelle meno visibili. Una diagnosi precoce, in questo caso, quasi sempre fa la differenza tra la vita e la morte, perché un conto è un melanoma affrontato tempestivamente, altro conto è quando è già in uno stadio avanzato.

Nell’autoanalisi è fondamentale la regola Abcde, acronimo per asimmetria, bordi, colore, diametro, evoluzione, per cui meritano attenzione tutti i nei che presentino asimmetria, bordi irregolari, colore non uniforme e variegato, diametro superiore ai sei millimetri e, infine, quei nei che presentano dei cambiamenti nei parametri appena indicati, ovvero presentano una evoluzione. In questo caso è necessario rivolgersi senza indugio e con urgenza ad un dermatologo perché, come detto in precedenza, il melanoma è il più aggressivo tra i tumori maligni della pelle per mortalità. Se preso in tempo le possibilità di guarigione sono superiori al 90%, ma se in stadio avanzato, la faccenda purtroppo è ben diversa.



autoanalisiLa prima regola per avere ragione del melanoma è in assoluto la prevenzione. È necessario esporsi al sole con moderazione e sempre adottando le opportune protezioni, anche quando la pelle è già abbronzata. Non bisogna mai scottarsi, e questo vale in particolar modo per i bambini, e proteggere la pelle con filtri solari. Inoltre evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, o meglio, nelle ore in cui il sole è allo zenit, e sempre per periodi di breve durata, dal momento che l’insorgenza di un melanoma è favorita da una eccessiva esposizione ai raggi UV. Per lo stesso motivo evitare le lampade abbronzanti considerate pericolose per la pelle.

Una visita dermatologica, a prescindere dalla autoanalisi, è comunque sempre consigliata, perché in questo modo è possibile individuare anche piccoli melanomi o piccole lesioni della pelle allo stadio iniziale, cosa che renderebbe la prognosi decisamente favorevole. Un melanoma preso per tempo è possibile eradicarlo completamente per via chirurgica, con una percentuale del 90% e anche superiore di completa guarigione, cosa che invece non accade per i melanomi che si vanno ad affrontare in stadio avanzato. Il dermatologo, anche in caso di esito negativo della visita, potrebbe suggerire delle visite successive con cadenza prestabilita.

Come detto in precedenza, un melanoma allo stadio iniziale può essere rimosso Visitafacilmente con successo. Ciò non accade per quelli in stadio avanzato in quanto producono metastasi con una certa frequenza. In questo caso vanno osservati i linfonodi sentinella per valutare meglio la terapia più indicata che solitamente si avvale di cicli di chemioterapia o radioterapia. In questi casi la percentuale di guarigione scende drasticamente, ragion per cui non bisogna mai trascurare la prevenzione e l’autoanalisi. Osservarsi periodicamente può fare la differenza tra la guarigione e una diagnosi infausta.

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