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Tossine per il Cervello dal Dentifricio al Pesce ecco quelle più Pericolose

Un recente studio condotto dal National Institutes of Health ha evidenziato quanto alcune sostanze chimiche possano essere pericolose e influenzare negativamente lo sviluppo del cervello del feto in gravidanza.

di Daniele Lisi

01 Gennaio 2016





CervelloTossine per il Cervello, dal Dentifricio al Pesce ecco quelle più Pericolose che sarebbe meglio evitare. Un recente studio condotto dal National Institutes of Health ha evidenziato quanto alcune sostanze chimiche, purtroppo presenti un po’ in tanti alimenti di uso quotidiano, così come in tanti materiali presenti nelle nostre case, possano essere pericolose e influenzare negativamente lo sviluppo del cervello del feto in gravidanza. Una esposizione a queste sostanze porterebbe allo sviluppo di diversi problemi neurologici, ma purtroppo, una cattiva informazione così come una mancanza di attenzione possono poi portare a dover affrontare problemi anche molto seri. In primo luogo è necessario fare attenzione all’alimentazione che, non solo, deve essere sana ed equilibrata, ma dovrebbe anche essere a base di alimenti biologici, coltivati senza l’utilizzo di pesticidi e altre sostanze inquinanti che invece in molti paesi sono ancora consentiti. Un motivo in più per prestare sempre maggiore attenzione alle etichette, quando si fa la spesa, e scegliere prodotti che non provengano da paesi in cui le leggi sono molto più permissive o tolleranti rispetto a quanto avviene invece nel nostro paese.

Ma non bisogna prestare attenzione solo all’alimentazione, perché anche la nostra casa è spesso fonte di sostanze inquinanti cui si è esposti tutto il giorno. Le vernici utilizzate nell’edilizia, per esempio, sono per lo più a base di prodotti inquinanti quali metilmercurio, etanolo, piombo, arsenico, toluene, policlorobifenili, tutte sostanze che tra l’altro sembrano essere collegate al disturbo da deficit di attenzione e iperattività, ADHA. I pesticidi utilizzati in agricoltura, invece, sembrano essere collegati allo sviluppo dell’autismo, un serio problema sia per chi ne soffre, sia per le persone, i genitori in particolare, che si trovano in grave difficoltà a gestire un figlio che soffre di questo disturbo.



DentifricioMa non è tutto, perché vi sono anche altre sostanze cui si potrebbe venire a contatto, anche tutti i giorni, sostanze che sono pericolose per la salute. Lo stesso fluoro presente nei dentifrici. Se in dosi limitate fa bene ai denti e previene le carie, se invece in dosi eccessive potrebbe avere l’effetto contrario e danneggiare i denti. Insomma, è sempre bene fare attenzione a ciò che si utilizza tutti i giorni, perché una mancanza di attenzione o una certa superficialità potrebbero essere causa di guai ben più gravi di quanto si possa immaginare. Quindi, come detto in precedenza, è sempre bene leggere attentamente le etichette dei prodotti che si acquistano.

Questo vale non solo per gli alimenti, ma anche per i prodotti di igiene personale, per quelli per la pulizia della casa e via dicendo. Purtroppo non sempre è possibile tenersi alla larga dai prodotti inquinanti. Si pensi, ad esempio, alle molte abitazioni del sud Italia realizzate in tufo, la pietra locale moderatamente radioattiva, utilizzata molto di frequente perché a buon mercato e dalle ottime caratteristiche. Le vernici, i diluenti, tutto ciò che spesso viene utilizzato in edilizia, spesso a base di sostanze inquinanti quali il mercurio e il piombo, cuiè di fatto difficile tenersi alla larga.

Lo stesso mercurio, poi, lo si trova anche nel pesce, complice l’inquinamento dei mari, ragion per cui è necessario fare attenzione anche alla provenienza del pescato pesciche si acquista. Insomma, quasi tutto ciò che ci circonda o che utilizziamo è fonte di sostanze inquinanti, dagli alimenti agli oggetti, agli arredi, agli idrocarburi per le automobili o a quanto si utilizza per il riscaldamento domestico. La maggior parte dei produttori è consapevole della tossicità dei prodotti che escono dalle loro linee di produzione, tuttavia si adeguano alle leggi che spesso sono troppo permissive. Del resto, per chi produce un qualsiasi prodotto, la prima regola da rispettare è il profitto, tutto il resto viene dopo, alla fine è il consumatore che deve cercare di difendersi come meglio può.

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