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Perché si prova fastidio (o disagio) ad ascoltare la propria voce registrata?

Sarà capitato a tutti di risentire la propria voce registrata e di restare, se non proprio sconcertati, almeno meravigliati, dal momento che quasi non la si riconosce.

di Daniele Lisi

25 Novembre 2015





Propria vocePerché si prova fastidio (o disagio) ad ascoltare la propria voce registrata? Sarà capitato a tutti di risentire la propria voce registrata e di restare, se non proprio sconcertati, almeno meravigliati, dal momento che quasi non la si riconosce. Sembra la voce di una persona diversa, per nulla o poco somigliante a quella che si è abituati a sentire quando si parla regolarmente. La cosa ancor più strana è che ascoltando anche le voci registrate di altre persone con cui si è soliti intrattenere rapporti, tali voci sono le stesse che si sentono tutti i giorni. A questo punto sorge spontaneo domandarsi come possa mai accadere una cosa del genere. Si è tentati di chiedere agli altri se anche per loro avviene lo stesso, se anche le loro voci, se ascoltate non dal vivo bensì da una qualsiasi registrazione, sono diverse da quelle che sentono tutti i giorni quando parlano con qualcuno. È così per tutti, e allora ci si domanda come ciò sia possibile. Ovviamente non si tratta di qualcosa di strano, e infatti vi è una spiegazione scientifica al curioso fenomeno che non fa riconoscere la propria voce registrata.



La spiegazione è semplice. Il suono viene tramesso per via aerea, tutto ciò che si sente regolarmente, che si tratti di voci di persone, versi di animali o suoni di ciò che ci circonda, viaggia attraverso la conduzione dell’aria. I suoni quindi arrivano prima all’orecchio esterno e poi al timpano che fanno vibrare. Le vibrazioni, a loro volta, attraverso l’orecchio interno arrivano al cervello dove vengono codificate e prendono corpo come suoni. Si tratta di un percorso che vale per tutto ciò che si ascolta, o si sente ovviamente, percorso che è diverso per quanto riguarda la propria voce.

VoceInfatti, quando si parla, le vibrazioni delle corde volaci arrivano si all’orecchio esterno come per tutti gli altri suoni, ma principalmente arrivano all’orecchio interno e quindi al cervello attraverso le ossa del cranio, quindi per conduzi9one ossea, per cui si ha una sensazione completamente diversa. Infatti, le ossa del cranio trasmettono i suoni a bassa frequenza, nello specifico le vibrazioni delle corde vocali, in modo che si potrebbe definire più efficace, più diretto se vogliamo, e modificano completamente il suono della voce, quella di chi parla ovviamente, rendendola più profonda. Questo è il motivo per cui le due voci, diciamo così, sono del tutto diverse.

Non si tratta quindi di nulla di particolarmente astruso, ma semplicemente si tratta di un diverso modo di trasmissione dei suoni che viaggiano, quindi, per strade diverse. In questo modo le due voci, quella che si avverte quando si parla e quella che si riascolta da una registrazione qualsiasi, sono differenti, non potranno mai essere identiche, solo che lasciano chi si riascolta con qualche perplessità, visto che difficilmente ci si riesce a riconoscere, anche perché ormai ci si è abituati a sentire una voce completamente diversa cui, tra l’altro, ci si è anche affezionati.

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