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Cosa fare se si gonfiano i Linfonodi? Come riconoscerli e quando preoccuparsi

I linfonodi sono piccole formazioni, delle dimensioni variabili da 1 a 25 millimetri, formate da tessuto linfoide che si trovano in corrispondenza delle diramazioni dei vasi linfatici.

di Daniele Lisi

15 Ottobre 2015





Visita linfonodiCosa fare se si gonfiano i Linfonodi? Come riconoscerli e quando preoccuparsi che questi possano essere il sintomo di qualche patologia pericolosa. Ma cosa sono e dove si trovano i linfonodi? I linfonodi, o linfoghiandole, sono piccole formazioni, delle dimensioni variabili da 1 a 25 millimetri, formate da tessuto linfoide che si trovano in corrispondenza delle diramazioni dei vasi linfatici, e sono localizzati per lo più ai due lati del collo, alle ascelle e nell’inguine. I linfonodi producono i linfociti e al loro interno sono presenti alcuni macrofagi il cui compito è quello di attaccare eventuali agenti patogeni presenti nell’organismo. Di fatto quindi i linfonodi si comportano come dei veri e propri filtri in grado quindi di filtrare batteri e altre particelle estranee all’organismo. Ne consegue che sono molto importanti per la difesa dell’organismo, ed è anche normale che a volte possano ingrossarsi quando sono interessati da processi infiammatori, così come si possono ingrossare anche per la presenza di patologie ben più serie come i tumori. Sono facilmente rilevabili anche da persone non esperte, e possono essere singoli o riuniti in piccoli gruppi.

A volte ci si preoccupa se al tatto si avverte una presenza più grande del normale, anche se il più delle volte si tratta semplicemente di linfonodi ingrossati perché interessati da un processo infiammatorio. Vi sono tuttavia delle differenze, facilmente rilevabili alla palpazione, che consentono di comprendere se si tratta di un linfonodo infiammato o di qualcosa di molto più serio, come di un linfonodo interessato da un processo metastatico. Viste le loro piccole dimensioni, quando sono in salute è difficile rilevarli, mentre invece è possibile accorgersi della loro presenza e rilevarne al tatto consistenza, forma, mobilità e altro quando raggiungono dimensioni maggiori.



Linfonodi colloCiò accade, come detto in precedenza, quando sono interessati da un processo infiammatorio o dal altro ancora. Nelle infiammazioni i linfonodi si presentano più grossi e turgidi al tatto, dolenti ed è rilevabile anche un arrossamento della pelle in corrispondenza del loro posizionamento, così come la cute stessa può risultare più calda, proprio perché si tratta di una infiammazione. In presenza di una infezione acuta, determinata dalla presenza di germi che i macrofagi hanno inglobato per poi eliminare, il linfonodo non si presenta più turgido come di norma, bensì molle, con la cute che si presenta ben più arrossata. In tutti i casi, è necessario rivolgersi al proprio medico per verificare lo stato di salute dei linfonodi stessi.

Quando invece si è in presenza di una metastasi, visto che queste si diffondono nell’organismo attraverso il sistema linfatico e quindi anche attraverso i linfonodi, questi possono raggiungere anche dimensioni decisamente significative, fino a circa una decina di centimetri di diametro. In questo caso la linfoghiandola, o linfonodo, si presenta non dolente, sia naturalmente che al tatto, dura e addirittura mobile, nel senso che è possibile spostarla anche di parecchio dalla sua sede originale. È evidente che, in questo caso, è necessario rivolgersi immediatamente al proprio medico perché la rapidità di intervento in questi casi fa la differenza.

Ma è possibile rilevare dei linfonodi ingrossati anche in assenza di patologie, sia infiammatorie che di diversa natura. Ciò accade in particolar modo nei bambini o Linfonodi ascellenegli adolescenti, che vengono definiti soggetti a temperamento linfatico. Solitamente questa condizione si verifica in presenza di una tonsillite o per un ingrossamento delle adenoidi, o anche in presenza di carie non curate. In questo ultimo caso è sufficiente eliminare la causa per vedere i linfonodi ritornare ad essere delle dimensioni normali. In tutti i casi, quando ci si accorge che le linfoghiandole non sono delle dimensioni normali, anche se si tratta solo di un problema infiammatorio, è necessario rivolgersi al medico curante il quale potrà prescrive gli accertamenti necessari per individuare le cause del problema che è meglio non sottovalutare mai.

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