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Come leggere gli Esami del Sangue senza l’aiuto del Medico

La lettura e l’interpretazione degli esami del sangue richiede una buona preparazione scientifica ma, anche senza l’aiuto del medico è possibile capire se sia il caso di preoccuparsi o di sottoporli immediatamente all’attenzione di uno specialista

di Redazione

22 Settembre 2015





Come leggere gli Esami del Sangue senza l’aiuto del Medico

Gli esami del sangue sono fondamentali per tracciare un quadro generale dello stato di salute. Dovrebbero essere ripetuti a cadenze regolari per monitorare i livelli di colesterolo e glicemia ma anche la funzionalità epatica.

I referti risultano quasi sempre difficili da leggere ma è possibile capire come interpretarli, seppur in maniera non completamente precisa, anche da soli. E’ importante però sottolineare che gli esami del sangue devono sempre essere sottoposti all’attenzione del proprio medico.

Gli esami del sangue comprendono, quasi sempre, l’emocromo competo che si riferisce ai valori di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi. E’ utile per valutare un’eventuale anemia, un’infezione o altre patologie anche gravi.

Una carenza di globuli rossi, o Rbc, potrebbe indicare un’anemia mentre se sono superiori alla norma potrebbero essere la spia di patologie respiratorie. L’interpretazione dei valori deve essere fatta tenendo conto dell’emoglobina, Hgb, che si riduce in caso di anemie.



Wbc è la sigla che indica i globuli bianchi; se sono notevolmente aumentati è possibile che sia in corso un’infezione o un’infiammazione. Se l’amilasi ha valori superiori alla norma, ossia a 22° U/l, potrebbero essere necessari ulteriori approfondimenti per Come leggere gli Esami del Sangue senza l’aiuto del Medicoverificare la funzionalità renale o l’eventuale presenza di calcoli biliari.

Per leggere gli esami del sangue senza l’aiuto del medico è bene sapere che la glicemia, a digiuno, non deve superare 110. Valori superiori potrebbero essere inquadrati nel prediabete. Invece, se sono inferiori a quelli minimi si potrebbe trattare di iperinsulinismo.

Le analisi ematiche, quasi sempre, comprendono il colesterolo e i trigliceridi. Il colesterolo totale si suddivide in Ldl, o cattivo, e Hdl, o buono; quello Ldl deve essere inferiore a 130 mg. Quando il totale è superiore a 200 mg è importante controllare l’alimentazione, svolgere attività fisica e verificare se sia utile iniziare una cura farmacologica. Per quanto riguarda i trigliceridi i valori massimi, pari a 170 mg, non dovrebbero essere superati perché contribuiscono ad incrementare il rischio di patologie cardiovascolari.

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