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Come riconoscere ed eliminare i parassiti intestinali (ameba, tenia, ossiuri)

I parassiti intestinali vivono in colonie, fatta eccezione per la tenia, detta anche verme solitario, e competono per lo più con l’organismo ospitante nello sfruttamento degli alimenti.

di Daniele Lisi

10 Settembre 2015





ParassitaCome riconoscere ed eliminare i parassiti intestinali (ameba, tenia, ossiuri), parassiti da cui si può essere infettati, anche se effettivamente le probabilità che ciò avvenga non sono poi così elevate. I parassiti intestinali vivono in colonie, fatta eccezione per la tenia, detta anche verme solitario, e competono per lo più con l’organismo ospitante nello sfruttamento degli alimenti. Ne consegue che il soggetto colpito avrà una serie di sintomi, alcuni inequivocabili, ma altri meno chiari che potrebbero quindi essere anche ascritti ad altre cause, per cui non è sempre facile accorgersi della loro presenza senza una verifica di laboratorio. Possono essere di dimensioni molto piccole, anche microscopici, così come possono raggiungere la lunghezza di diversi centimetri e, nel caso della tenia, anche molto di più. Le amebe per esempio, si possono contrarre attraverso l’acqua contaminata, mentre la tenia si contrae attraverso il consumo di carne di maiale infetta poco cotta. Il più delle volte però, per tutti gli altri parassiti, e sono tanti, la contaminazione avviene per scarsa igiene personale, specialmente in seguito ad una manipolazione di alimenti con mani non precedentemente lavate. Ma vediamo nello specifico le cause della contaminazione.

Innanzi tutto alla base vi è comunque una debolezza del sistema immunitario che non è in grado di fare appieno il suo dovere. In questo caso giocano un ruolo determinante depressione e stress che, si sa, contribuiscono a indebolire le difese dell’organismo. Vi è poi la pressione alta, un eccessivo consumo di cibi da fast food, consumo di carne cruda o poco cotta e una alimentazione povera di sostanze nutritive. Vi sono poi alcuni comportamenti che riguardano l’igiene personale come, appunto, una scarsa igiene nella preparazione degli alimenti, non lavarsi le mani prima di mangiare o comunque prima di sbocconcellare qualcosa, non lavarsi le mani dopo essere andati in bagno o dopo aver utilizzato un servizio igienico pubblico, e infine camminare scalzi in zone infette.



OssiuriI sintomi più frequenti che si avvertono quando si è stati infettati da un parassita intestinale sono anemia, stanchezza che perdura nel tempo, deperimento inspiegabile, pallore, coliche frequenti, mal di testa di cui semmai non si era mai sofferto in precedenza, febbre, scarso appetito, vomito, prurito, insonnia, dormire con gli occhi aperti, tosse forte continua in assenza di altri sintomi di malattie da raffreddamento, prurito nella zona anale e infine, irritabilità che può sfociare anche in atteggiamenti violenti non in linea con il proprio carattere.

Per prevenire una infestazione da parassiti intestinali è necessario quindi evitare tutte le possibili cause tra l’altro elencate in precedenza. Nello specifico in primo luogo lavarsi sempre le mani quando si rientra in casa, dopo essere andati in bagno, prima di maneggiare alimenti sia per la loro preparazione sia quando si mangia. Ne consegue che è necessario lavare attentamente gli alimenti che si mangiano crudi come frutta e verdura. Non mangiare carne cruda o poco cotta dal momento che è uno dei principali veicoli di infestazione. Seguire una dieta sana ed equilibrata in modo da non indebolire il sistema immunitario. Fare bollire l’acqua tutte le volte che non si è sicuri della sua qualità e ciò avviene solitamente quando si viaggia. In questo caso bere solo acqua imbottigliata e sigillata.

In caso di infestazione è bene intervenire il più rapidamente possibile in modo da evitare che i parassiti possano moltiplicarsi o aumentare di dimensioni. PanciaUna dieta disintossicante può essere di grande aiuto e risolvere il più delle volte il problema. Per 2-3 giorni si dovrà mangiare solo ananas e due spicchi d’aglio, uno a digiuno di primo mattino e l’altro a mezzodì. Bere molto, almeno due litri di acqua al giorno, acqua cui va aggiunto del succo di limone preparato in casa. Così facendo, i parassiti intestinali si indeboliranno e potranno essere eliminati in modo naturale più facilmente. In questi giorni è consigliabile non uscire di casa in quanto potrebbe essere necessario recarsi più spesso in bagno. Se il problema persiste, sarà necessario rivolgersi al proprio medico.

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