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Pancia piatta in un mese? Elimina questi cibi che fermentano e sostituiscili con…

Oggi la parola che viene associata alla pancia piatta è Fodmap, acronimo inglese che sta per Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi e Polioli Fermentabili.

di Daniele Lisi

07 Settembre 2015





Pancia piattaPancia piatta in un mese? Facile, basta eliminare i cibi che fermentano e sostituirli con altri che invece non determinano la formazione di gas intestinale. In effetti così facile non è perché è un po’ complicato fare da soli le scelte giuste in quanto ciascuno può essere più o meno predisposto alla formazione di gas in eccesso. Durante la digestione è invitabile che si formi del gas, tuttavia fin quando questo è in quantità moderata, viene regolarmente assorbito attraverso le pareti della mucosa intestinale ed eliminato durante il naturale scambio gassoso. Ciò non avviene quando invece si forma una quantità rilevante di gas e di conseguenza questo determina una distensione del lume intestinale, accompagnata anche da dolenzia, complice anche un maggior afflusso di acqua. La soluzione è quindi quella di scegliere gli alimenti giusti, ma per questo è necessario rivolgersi ad un nutrizionista esperto che stilerà una dieta personalizzata, considerando che, come detto in precedenza, ciascuno ha esigenze diverse. Oggi la parola che viene associata alla pancia piatta è Fodmap, acronimo inglese che sta per Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi e Polioli Fermentabili.

È quanto è messo in evidenza da uno studio della Università della Sapienza di Roma, studio coordinato dal gastroenterologo Enrico Stefano Corazziari. Lo studio dimostra quanto importante sia il nuovo concetto dei Fodmap. Infatti, dopo un mese di dieta a base di alimenti privi di Fodmap, i giorni di pacia gonfia si riducono del 40%, così come anche il dolore addominale, percentuale che dopo 16 mesi arriva al 66%. Ne consegue che la scelta degli alimenti è fondamentale, e questo è un concetto già noto ai più da tempo. Quello che cambia, invece, è l’elenco degli alimenti da eliminare o da ridurre drasticamente, perché in tale elenco sono presenti anche degli alimenti insospettabili.



PanciaLa mela ad esempio, è uno di questi, mentre invece in precedenza si pensava che non fosse responsabile del gonfiore intestinale. La lista degli alimenti da evitare o, come detto in precedenza, da limitare drasticamente è molto lunga e comprende i legumi, alcune verdure come carciofi, broccoli e aglio; frutti come i cachi, anguria, mele, pere, albicocche, pesche, susine, prugne; cereali come frumento e segale; alimenti contenenti lattosio come latte e formaggi morbidi e freschi;  infine polioli, contenuti in frutta come ciliegie e susine, nelle verdure come cavolfiori, funghi e alcuni dolcificanti quali il mannitolo, sorbitolo e xilitolo. In linea di massima è possibile anche fare da soli, tuttavia è sempre meglio rivolgersi ad un professionista per avere una dieta personalizzata.

Per chi vuole fare da sé questi gli alimenti da evitare o limitare al massimo: pane, pasta, couscous, crackers, biscotti; per quanto riguarda la frutta le pere, mele, albicocche, ciliegie, pesche, anguria, cachi, susine, prugne; come dolcificanti fruttosio, sorbitolo, mannitolo, xilitolo; latte e formaggi freschi; tra le verdure asparagi, barbabietole, cavoletti di Bruxelles, broccoli, cavolo, cavolfiore, finocchio, aglio, scalogno, funghi, piselli; infine i legumi, quindi fagioli, piselli lenticchie e fave. Tuttavia per i legumi, basta passarli così da eliminare la buccia che è la responsabile della fermentazione.

Gli alimenti che invece si possono assumere tranquillamente sono farro e Fodmapprodotti senza glutine; tra i derivati del latte dare la preferenza ai formaggi stagionati, mentre per il latte utilizzare quello privo di lattosio, come quello di riso di soia o simili; per la frutta largo a banana, mirtillo, pompelmo, kiwi, mandarino,  limone, arancia, uva, lampone, fragola; per le verdure scegliere sedano, peperoni, melanzane, lattuga, fagiolini e zucca, senza dimenticare i pomodori, importanti anche per l’alto contenuto di licopene, meglio ancora se cotti; infine come dolcificanti vanno bene saccarosio, glucosio, sciroppo d’acero. Evitare lo zucchero anche perché non è certamente amico della salute.

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