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Avevo spesso mal di testa e mi sentivo sempre stanca, era…

L’attrice Maddalena Ischiale ha raccontato di aver scoperto di soffrire di prediabete in maniera del tutto casuale. Da tempo accusava frequenti mal di testa e si sentiva stanca e spossata. Dopo la diagnosi ha modificato l’alimentazione e lo stile di vita, muovendosi di più e iniziando a praticare yoga

di Redazione

28 Agosto 2015





Avevo spesso mal di testa e mi sentivo sempre stanca, era…

La testimonianza di Maddalena Ischiale porta alla ribalta una patologia subdola, difficile da individuare e quindi da trattare: il prediabete. L’attrice ha spiegato che da tempo si sentiva spossata, indebolita, disidratata e stanca; spesso aveva mal di testa e un senso generale di malessere.

Maddalena Ischiale scopre di avere la glicemia alta per caso, quando si reca a far visita ad un’amica diabetica e si sente male. Dopo una visita medica, scopre di avere il prediabete, una condizione clinica determinata dall’alto valore degli zuccheri nel sangue.

Ora Maddalena Ischiale sta bene perché ha cambiato il modo di nutrirsi, regolarizzandolo e facendo più pasti al giorno. Predilige verdura e frutta non zuccherina, cereali integrali e alimenti con bassi contenuti di grassi. Alterna la quinoa e l’amaranto al riso ma anche alle uova e al pesce. Inoltre, si dedica alla yoga e pratica costantemente attività fisica, come una bella passeggiata nel verde. L’attrice ha anche ridotto il consumo di caffè ad una sola tazzina al giorno e, al mattino, appena sveglia beve un bicchiere di acqua e succo di limone.



Avevo spesso mal di testa e mi sentivo sempre stanca, era…Il prediabete, detto anche intolleranza al glucosio, si diagnostica attraverso degli esami ematici, prescritti dal proprio medico di famiglia. Si tratta di una malattia che si manifesta con sintomi generali e aspecifici troppo spesso sottovalutati.

Il prediabete può essere controllato seguendo una dieta sana e variata, a ridotto contenuto di zuccheri e carboidrati semplici. Via libera alla verdura di stagione e ai legumi, ricchi di fibre, ma anche al pesce, alle uova e alla carne; invece, bisogna monitorare l’introduzione della frutta più zuccherina, della pasta e dei dolci. Per evitare l’innalzamento del colesterolo e dei trigliceridi è importante ridurre gli alimenti ricchi di grassi saturi.

Le persone maggiormente a rischio, nella maggioranza dei casi, hanno più di 45 anni e sono in sovrappeso; altri fattori di rischio riguardano la familiarità con la malattia, la sindrome dismetabolica e valori elevati di pressione arteriosa.

 

 

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