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Come ridurre al minimo Carboidrati e Calorie del Riso

Il riso è un cereale largamente impiegato nella tradizione gastronomica italiana. Per ridurre al minimo il contenuto di carboidrati e l’apporto calorico, alcuni ricercatori dello Sri Lanka hanno messo a punto una soluzione che non altera né le proprietà nutritive né il sapore del versatile riso

di Redazione

26 Agosto 2015





Come ridurre al minimo Carboidrati e Calorie del Riso

Il riso è un cereale gustoso che apporta sali minerali, vitamine e fibre, maggiormente rappresentate nei prodotti integrali. Leggero e digeribile quello bianco è molto ricco di amido e di calorie e può favorire l’innalzamento della glicemia.

Per ridurre al minimo i carboidrati e le calorie alcuni ricercatori dello Sri Lanka hanno individuato una soluzione facilmente ripetibile anche a casa. L’obiettivo dello studio era quello di ritardare e limitare l’assorbimento dell’amido, così da non provocare buschi rialzi glicemici. I risultati ottenuti dai membri dell’American chimica society sono stati pubblicati anche dall Washington Post.



I ricercatori hanno trovato la soluzione utilizzando l’olio di cocco che è in grado di rendere meno assimilabile dal corpo umano la parte solubile dell’amido. Gli esperti hanno rilevato che intervenendo sulla quantità di amido presente nel riso che viene digerita si arriva ad un Come ridurre al minimo Carboidrati e Calorie del Risonetto taglio delle calorie. Infatti, grazie all’olio di cocco e al passaggio in frigorifero l’apporto calorico può essere facilmente dimezzato.

Se si vuole tenere sotto controllo il quantitativo di calorie e di carboidrati del riso bisogna seguire queste semplici mosse. Si sceglie un riso di qualità che abbia una buona tenuta di cottura, si pesa il riso e si calcola il 3% del suo peso; questo valore indica la quantità di olio di cocco da impiegare. Si porta a bollore una pentola d’acqua, si aggiunge l’olio di cocco e successivamente il riso. Dopo averlo ben scolato si trasferisce in una ciotola da tenere in frigorifero per circa dodici ore. Durante questo lasso di tempo l’olio di cocco agisce sulle strutture del riso, contribuendo a ridurre non soltanto l’apporto calorico ma anche la quantità di carboidrati.

Trascorso questo tempo il riso può essere condito o cucinato nella maniera preferita. L’impiego del latte di cocco non interviene sul sapore e lascia intatto il quadro nutrizionale, rendendo però il riso più sano ed adatto davvero a tutti, anche a coloro che devono monitorare la glicemia.

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