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Tumore al Pancreas scoperto troppo tardi, arriva il test per la diagnosi precoce

Il tumore al pancreas è particolarmente subdolo perché i sintomi si manifestano quando la malattia ha già coinvolto altri organi. Una speranza però arriva da uno studio britannico che ha dimostrato che l’analisi delle urine può svelare la presenza del male agli stadi iniziali, innalzando notevolmente le possibilità di cura

di Redazione

21 Agosto 2015





Tumore al Pancreas scoperto troppo tardi, arriva il test per la diagnosi precoce

Il tumore al pancreas, agli esordi, non è caratterizzato da sintomi specifici ed è piuttosto difficile da individuare. Secondo i dati dell’Airc, ogni anno, si ammalano 10mila persone e le possibilità di sopravvivenza sono poco elevate perché, nella maggioranza dei casi, viene individuato quando è già in fase avanzata.

La soluzione al tumore al pancreas potrebbe arrivare da uno studio condotto presso la Queen Mary University di Londra. I ricercatori britannici sono convinti che si possa diagnosticare, in maniera precoce, attraverso un test delle urine.

I dati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica Clinical cancer research, sono incoraggianti perché mostrano che attraverso un semplice esame delle urine si possano individuare alcuni valori specifici tipici di questa forma tumorale. Sono stati studiati circa 500 campioni di urina appartenenti a 87 persone sane, 200 ammalate di cancro al pancreas e 92 con pancreatite cronica e i restanti appartenenti a pazienti affetti da altre patologie a carico della cistifellea e del fegato. La ricerca ha mostrato che chi ha il cancro al pancreas ha valori nettamente più alti di alcune proteine, esattamente tre: REG1A, LYVE1 ed TFF1. I risultati si sono dimostrati affidabili nella quasi totalità dei casi, esattamente nel 90%.



Tumore al Pancreas scoperto troppo tardi, arriva il test per la diagnosi precoceUn test delle urine quindi potrebbe far scoprire subito le neoplasie al pancreas facendo salire le speranze di vita perché la patologia verrebbe diagnosticata quando è ancora facilmente operabile.

Gli autori della ricerca hanno sottolineato che riuscire ad individuare questa forma di tumore in fase uno, ossia agli esordi, potrebbe significare un aumento della sopravvivenza pari al 60% mentre se scoperto in fase 2 si potrebbe arrivare al 20% circa.

Lo studio britannico potrebbe ridurre la mortalità permettendo la diagnosi del cancro al pancreas in fase iniziale. Inoltre, si tratta di una ricerca che apre le porte ad ulteriori approfondimenti, in particolare nel settore genetico.

Il tumore al pancreas riguarda, soprattutto, persone con problemi di obesità e i fumatori accaniti; un’altra categoria a rischio è rappresentata da pazienti con più di 45 anni ammalati di diabete.

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