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3 tipi di Ictus con diversi fattori di rischio che colpiscono prevalentemente le donne

In Italia l’ictus è la terza causa di morte mentre nel mondo è la seconda. E’ una patologia che si manifesta in maniera subdola che può comportare un grave stato di disabilità. Per prevenire l’ictus è fondamentale controllare il peso corporeo, smettere di fumare e monitorare la pressione arteriosa

di Redazione

13 Agosto 2015





3 tipi di Ictus con diversi fattori di rischio che colpiscono prevalentemente le donne

L’ictus è una delle malattie più diffuse tanto da essere considerata la seconda causa di morte in tutto il mondo. I fattori di rischio dell’ictus sono sia modificabili che non modificabili, come per esempio il sesso, la familiarità e l’età anagrafica. Invece, quelli modificabili sono relativi al fumo, al movimento, al controllo della pressione arteriosa e dei livelli di colesterolo nel sangue.

Si tratta di una malattia che riguarda tutte le fasce età e sono tantissimi i pazienti giovani. Nel mondo è la seconda causa di morte e, soltanto in Italia ogni hanno si contano più di 190mila nuovi casi. Oggi, le possibilità di sopravvivenza e di ridurre le conseguenze sono molto alte soprattutto se si interviene in maniera immediata.

Esistono tre tipi di ictus con diversi fattori di rischio che colpiscono, in prevalenza, le donne. Questi sono:ictus emorragico, ictus ischemico, ictus ischemico transitorio.

L’attacco ischemico transitorio, noto anche con l’acronimo di TIA, è causato da un trombo, oppure da un embolo, che causa un’ostruzione momentanea che si risolve nell’arco di ventiquattrore. Si tratta di una patologia che riguarda, soprattutto, pazienti in sovrappeso che conducono una vita sedentaria e sono predisposti al diabete.



Il più diffuso, l’ictus ischemico, è provocato da un blocco o da un embolo che si ferma nelle arterie del cervello. I principali fattori di rischio 3 tipi di Ictus con diversi fattori di rischio che colpiscono prevalentemente le donnedi questa tipologia di ictus sono determinati da alti livelli di colesterolo nel sangue, ipertensione e fumo.

La terza tipologia di ictus è l’emorragico che si manifesta quando un’arteria cerebrale cede. Nella maggioranza dei casi l’ictus emorragico riguarda coloro i quali sono affetti da ipertensione arteriosa.

Per tenere lontano l’ictus è molto importante praticare regolarmente un’attività fisica, sempre dopo aver svolto una visita medico-sportiva. Il movimento aiuta non solo ad evitare il sovrappeso ma anche a combattere l’insorgenza del diabete di tipo 2 e della sindrome metabolica.

Altrettanto fondamentale è seguire una dieta sana grazie alla quale monitorare sia il colesterolo che i trigliceridi. Un altro fattore di rischio riguarda il vizio del fumo.

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