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5 Riti Tibetani, cosa fare ogni mattina per iniziare la giornata col pieno di energia

I 5 riti tibetani sono conosciuti come l’elisir della giovinezza eterna. Si tratta di una serie di esercizi fisici grazie ai quali sentirsi più energici e positivi ma anche molto più sani perché migliorano la salute delle ossa, la postura e la flessibilità. I 5 tibetani sono fondamentali anche per sviluppare la propria coscienza e rilassarsi

di Redazione

30 Luglio 2015





5 Riti Tibetani, cosa fare ogni mattina per iniziare la giornata col pieno di energia

I 5 riti tibetani rappresentano una pratica antica e preziosa con importanti ripercussioni sul corpo e sulla mente. Il loro segreto, custodito per secoli in alcuni monasteri del Tibet, è giunto in Europa grazie al Colonnello Bradford, un ufficiale dell’esercito britannico.

I riti tibetani rinforzano la muscolatura, la tonificano e contribuiscono ad incrementare la flessibilità. Sono utili per migliorare la postura, diventare più agili e rallentare il fisiologico processo d’invecchiamento. Il loro prezioso compito però riguarda anche l’aspetto spirituale e mentale perché combattono lo stress e la stanchezza favorendo il processo di conoscenza di sé. Questa antica pratica si basa sui sette chakra, dei punti non visibili che rappresentano dei centri energetici.

I riti tibetani devono essere svolti al mattino e una volta raggiunta un buon allenamento andrebbero ripetuti per ventuno volte. E’ questo un allenamento non adeguato a chi è malato e alle donne in gravidanza e deve essere eseguito soltanto dopo aver svolto una visita medico-sportiva.



Il primo rito si esegue in piedi tenendo la schiena dritta e sollevando le braccia all’altezza delle spalle. Lentamente si inizia a girare in senso orario mantenendo il capo eretto e le braccia ben distese.

5 Riti Tibetani, cosa fare ogni mattina per iniziare la giornata col pieno di energiaIl secondo rito tibetano prevede che ci si sdrai mettendo le braccia lungo i fianchi; si alzano le gambe distendendole completamente e si solleva leggermente il capo verso il petto.

Per il terzo rito tibetano bisogna inginocchiarsi tenendo il busto eretto. Lentamente si piega il capo indietro inarcando la schiena. Si rivela particolarmente utile per la salute della schiena.

Il quarto rito parte da seduti tenendo le gambe distese. Aiutandosi con le braccia si solleva il corpo in modo che sia parallelo rispetto al suolo. E’ utile per tonificare la muscolatura delle gambe e delle braccia.

L’ultimo rito tibetano prevede che ci si posizioni a quattro zampe. Facendo leva sulle gambe e sulle braccia si alza in bacino fino a formare una sorta di V rovesciata. E’ un esercizio importante per la schiena ma anche contro l’osteoporosi.

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