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Dolori misteriosi alla mascella o al mento, non dovresti ignorarli perché…

Si pensa, solitamente, che un infarto, una angina, si possano presentare solo con il classico dolore toracico, al limite con il dolore che aggredisce anche il braccio sinistro, ma in effetti non è così.

di Daniele Lisi

20 Luglio 2015





InfartoDolori misteriosi alla mascella o al mento, non dovresti ignorarli perché potrebbero essere ben più preoccupanti di quanto si pensi. Un doloro improvviso alla mascella o al mento non ha alcuna giustificazione, per cui non va mai sottovalutato. Pensare che una mascella dolente possa essere dovuta ad una carie profonda è un errore, perché solitamente una carie rivela la sua presenza in maniera diversa e, se poi, il dolore oltre che alla mascella si estende anche al mento, allora è veramente il caso di preoccuparsi. Si tratta di uno di quei dolori che solitamente vengono sottovalutati perché si tende a dare la colpa a cause di poco conto come una corrente d’aria, il climatizzatore, la carie menzionata in precedenza, per cui, tranne per coloro che ne sono a conoscenza, il sospetto che possa trattarsi di un evento cardiaco  è proprio l’ultimo dei pensieri. Si pensa, solitamente, che un infarto, una angina, si possano presentare solo con il classico dolore toracico, al limite con il dolore che aggredisce anche il braccio sinistro, ma in effetti non è così. La sintomatologia riconducibile ad un evento cardiaco è spesso diversa da soggetto a soggetto, e quindi può trarre in inganno tutti coloro che non ne sono informati.

Addirittura si possono verificare dei piccoli infarti del tutto silenti, di cui il paziente non si accorge nemmeno, e che vengono alla luce per caso, in seguito ad un semplice elettrocardiogramma eseguito per un qualsiasi altro motivo. Solitamente, come appena detto, in questo caso si tratta di piccoli infarti che per lo più non arrecano danni rilevanti, ciò non toglie però che potrebbero essere altrettanto pericolosi in quanto rappresentano una spia di un danno coronarico latente che potrebbe, all’improvviso dar luogo ad un infarto ben più grave, come ad esempio un anteriore esteso che, se non trattato nel giro di qualche decina di minuti, potrebbe anche portare alla morte del paziente.



Manifestazione infartoPer trattato non s’intende solo farmacologicamente, una soluzione che potrebbe dare buoni risultati ma solo in alcuni casi, bensì trattato in sala di emodinamica dove è possibile eseguire un’angioplastica, il solo modo per evitare che possa determinarsi un danno cardiaco. Del resto, molto dipende dalla fortuna perché non tutti gli ospedali dotati di pronto soccorso, dove solitamente si arriva a seguito di un infarto, sono dotati di una sala di emodinamica, ragion per cui è sempre meglio non sottovalutare certi piccoli sintomi perché è sempre meglio intervenire preventivamente, piuttosto che quando potrebbe essere troppo tardi.

Ecco per cui è bene conoscere quali possono essere i segnali premonitori da non sottovalutare mai, segnali che però possono essere anche il sintomo di un evento cardiaco in atto, di un infarto tanto per essere precisi. Così come è bene essere a conoscenza del proprio stato di salute complessivo così come è bene sapere se si è un soggetto a rischio infarto o meno. Allo stato attuale delle conoscenze che, come è logico che sia, sono in continua evoluzione, i soggetti particolarmente a rischio sono i fumatori, le persone in sovrappeso o peggio obese, i diabetici, coloro che hanno elevati valori di colesterolo LDL e bassi livelli di HDL, coloro che per lavoro o per altri motivi sono soggetti a stress continui e ripetuti, infine coloro che hanno avuto in famiglia casi di infarto.

Queste persone, i così detti soggetti a rischio, dovrebbero innanzi tutto cercare di modificare il loro stile di vita, per quanto riguarda i rischi modificabili, oltre naturalmente a conoscere quali sono i sintomi da non sottovalutare. Innanzi tutto il dolore toracico, profondo e non superficiale, Angioplasticadolore al braccio sinistro, ad entrambe le spalle, allo stomaco, al mento e alla mascella, stretta alla gola, sudorazione intensa. Un dolorino che parte dal gomito e corre giù fino alla punta del mignolo, più frequente al braccio sinistro ma possibile anche a quello destro. E ancora, la sensazione di compressione toracica, anche se non accompagnata da dolore e anche se passa dopo qualche secondo. Sono tutti sintomi che pretendono un approfondimento. Infine, chi ha subito un infarto spesso riferisce di una sensazione di angoscia ingiustificata che precede di qualche decina di secondi la comparsa del dolore.

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