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Come Dormi col tuo partner a Letto? Ecco come Dorme una coppia felice

Per le coppie la posizione che si assume quando si dorme potrebbe essere significativa dello stato di salute del rapporto di coppia, almeno in generale, perché poi vi sono non poche eccezioni.

di Daniele Lisi

11 Luglio 2015





DormireCome Dormi col tuo partner a Letto? Ecco come Dorme una coppia felice secondo uno studio dell’Università di Hertfordshire, coordinato dal prof. Richard Wiseman. In genere quando si dorme, la posizione che si assume a letto è in qualche modo lo specchio del proprio carattere, della condizione mentale del momento, dell’umore. Alcune posizioni in particolare sono sinonimo di ansia, paura, mancanza di serenità, come lo è appunto al posizione rannicchiata, quasi a voler trovare sicurezza e protezione in se stessi. Questa posizione è anche tipica delle persone sensibili e indecise. La posizione semi-fetale, invece, che non è proprio rannicchiata, quindi con le sole ginocchia piegate, è tipica delle persone concilianti, per nulla aggressive, sempre pronte a trovare un compromesso con gli altri pur di superare gli ostacoli di tutti i giorni, in tutti gli ambiti. Chi dorme supino, ovvero a pancia in su è una persona aperta, fiduciosa negli altri, mentre la posizione contraria, ovvero bocconi quindi a pancia in giù, esprime una certa rigidità caratteriale. Questo vale a prescindere che si dorma con il partner o meno.

Per le coppie, invece, la posizione che si assume quando si dorme potrebbe essere significativa dello stato di salute del rapporto di coppia, almeno in generale, perché poi vi sono una infinità di eccezioni, anche se questo termine dovrebbe voler dire che le situazioni anomale sono in numero esiguo. Nello specifico, il 34% delle coppie ha un contatto quando si dorme, e questo esprime una solidità di rapporto invidiabile. Il 12% dei partner dorme mantenendo una leggera distanza tra loro e anche in questo caso il apporto di coppia è OK. Il 2% delle coppia dorme ad una distanza di almeno mezzo metro, ma comunque sono soddisfatti della loro vita insieme. Tra questi, il 42% dorme schiena contro schiena, e anche in questo caso sono contenti del loro rapporto.



DormireIl 31% delle coppie dormono senza contatto fisico e girati nella stessa direzione, e in questo caso la lancetta del gradimento cala leggermente. Poi vi sono quelli che dormono nella posizione comunemente detta a cucchiaio, quindi a contatto, e in questo caso l’indicatore della felicità è quasi al massimo livello. Infine, vi sono le coppie che dormono faccia a faccia, e se lo fanno senza contatto fisico l’indicatore della salute del rapporto è circa a metà. Ma comunque, come detto in precedenza, si tratta di valutazioni generali, che possono in teoria riguardare solo una parte delle coppie, in quanto esistono molti casi in cui si dorme in maniera del tutto differente, o anche simile a quelle elencate in precedenza, ma con grado di salute del rapporto ben diverso, nel bene o nel male, da quello delle statistiche.

Si può dormire in maniera differente per una infinità di motivi come, ad esempio, una sciatalgia, un malessere, il russare, la difficoltà a prendere sonno. Una digestione troppo lenta o anche solo il fatto di aver partecipato ad una cena un po’ fuori dal normale, una cena che quindi ha impegnato lo stomaco ben oltre il normale. Ma dormire diversamente può essere anche dovuto ad una giornata particolarmente faticosa, per cui si cerca di trovare la posizione migliore per il giusto e meritato riposo. Dormire a distanza anche siderale, si fa per dire ovviamente, potrebbe non voler significare assolutamente nulla, se non la necessità di rilassarsi completamente.

Vi è poi un’altra questione che in pochi considerano. Ciascun individuo ha il suo spazio vitale, diverso da soggetto a soggetto, per cui una Dormirequalsiasi intrusione o violazione di tale spazio viene avvertita come estremamente fastidiosa, senza per questo voler dire che non si gradisce il contatto con la persona amata. Vi sono alcuni momenti della giornata in cui il proprio spazio vitale è sacro ed inviolabile, come del resto dimostrato da diversi studi anche datati negli anni, per cui si può tranquillamente affermare che non esiste una regola generale per dormire e nemmeno esiste un modo certo per valutare correttamente le varie situazioni. Tutto è relativo, come al solito.

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