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Cure dal Dentista, novità importanti per tutelare i pazienti

L'odontoiatra, prima di eseguire qualsiasi intervento, dovrà controllare la corretta esecuzione di eventuali precedenti lavori fatti da altri professionisti.

di Daniele Lisi

01 Luglio 2015





DentistaCure dal Dentista, novità importanti per tutelare i pazienti che potrebbero subire dei danni per colpa di qualche disattenzione o di un lavoro fatto male. Non si tratta di una novità, tranne per il fatto che il professionista che prende in cura un paziente è tenuto a controllare anche il lavoro eventualmente fatto da un suo precedente collega per verificare se è stato eseguito a regola d’0arte, se non sono stati commessi degli errori. In mancanza del controllo, se dovessero sorgere dei problemi per il nuovo lavoro eseguito, saranno ritenuti responsabili e quindi obbligati a risarcire il paziente per il  lavoro da loro svolto, anche se quest’ultimo è stato eseguito perfettamente. In sostanza non si è responsabili per gli interventi pregressi, ovviamente se eseguiti da altro odontotecnico, ma di eventuali guasti che tali interventi precedenti potrebbero arrecare a quanto fatto da loro. Una rivoluzione a tutela dei pazienti che a volte si trovano a dover fare i conti con problemi inaspettati. Del resto, quando si cambia medico, che si tratti di un odontotecnico o di altro professionista, lo si fa quasi sempre perché non soddisfatti del suo operato o dell’assistenza in generale.

Per cui in un certo senso è anche giusto che il professionista che subentra si prenda la briga di controllare quanto precedentemente fatto da un suo collega, così da poter garantire al nuovo paziente la migliore assistenza possibile. A stabilire questo concetto è stata la Cassazione, che si è espressa sulla responsabilità civile relativamente ad un dentista di Monza. Questi, infatti, avrebbe montato una protesi dentaria ad un suo paziente senza accorgersi che alcune devitalizzazioni fatte precedentemente da un suo collega, non erano state perfette, inficiando dopo qualche tempo il suo lavoro, e costringendolo a rimuovere le protesi e ad eseguire nuovamente l’intervento dopo aver sistemato le devitalizzazioni incomplete.



DentistaAffibbiare al paziente i costi relativi dell’operazione è stato ritenuto dai giudici della Cassazione non corretto, in quanto il paziente non sarebbe mai stato in grado di verificare per suo conto la qualità dell’intervento svolto in precedenza, per cui è da ritenere non responsabile del doppio intervento. L’odontoiatra che non aveva provveduto a verificare la qualità dei lavori precedenti è stato costretto a rimborsare al paziente ben 4260 euro, praticamente il costo della rimozione della protesi. Questa sentenza che di fatto diventa un precedente cui molti pazienti si possono appellare per avere giustizia, rappresenta una garanzia per i pazienti che si sottopongono a cure odontoiatriche.

Infatti,  lo metterà al riparo da eventuali esborsi economici non previsti. Non solo, essendo obbligato al controllo, l’odontoiatra sarà quindi in grado di accorgersi di eventuali magagne che potranno quindi essere messe a posto, con grande soddisfazione del paziente. In sostanza, il dentista non può limitarsi ad eseguire le sue cure, ma deve controllare anche che le precedenti siano state eseguite perfettamente, pena la responsabilità oggettiva in caso che il suo lavoro possa essere inficiato da errori altrui. Una sentenza decisamente a favore del paziente, ma che in un certo senso tutela anche il professionista che così potrà mettersi al riparo da eventuali richieste risarcitorie.

DentistaSarebbe interessante se lo stesso potesse valere anche per l’operato di un qualsiasi altro medico o specialista, anche perché il paziente non è mai in grado, da solo, di rendersi conto della qualità dell’intervento o delle cure cui è stato sottoposto. Può avere il dubbio che qualche cosa non vada per il verso giusto in base alla sintomatologia, ma poi resta sempre al medico il compito di controllare che tutto sia stato eseguito alla perfezione, che non vi siano stati errori, come tante volte accade invece in quei casi che vengono definiti solitamente di “malasanità”.

 

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