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Tiroidismo Autoimmune colpisce molte persone! Come riconoscerlo dai primi sintomi

Il Tiroidismo autoimmune è dovuto ad una reazione anomala dell’organismo che produce una certa quantità di anticorpi specifici che colpiscono la tiroide stessa.

di Daniele Lisi

29 Giugno 2015





TiroideTiroidismo Autoimmune colpisce molte persone! Come riconoscerlo dai primi sintomi e, in particolar modo, di cosa si tratta? Pochi sanno esattamente cosa sia il Tiroidismo Autoimmune, così come pochi sanno di cosa si sta parlando quando si cita la tiroidite. Dovrebbe in qualche modo farlo capire lo steso termine, perché in fondo si tratta di una infiammazione della tiroide di cui esistono diverse forme e le cui cause possono essere molteplici. La più frequente comunque è appunto il Tiroidismo autoimmune che, come anche in questo caso lascia in qualche modo intendere il suo nome, è dovuto ad una reazione anomala dell’organismo che produce una certa quantità di anticorpi specifici che colpiscono la tiroide stessa, una ghiandola molto importante per la salute dell’organismo, ma non solo perché in qualche modo è anche responsabile dell’umore. Questa anomala produzione di anticorpi è poi responsabile di una aggressione al sistema immunitario che provoca a sua volta una reazione della cellule della tiroide che alla fine determinano l’infiammazione della ghiandola, con tutte le conseguenze che una condizione del genere comporta. La tiroide è una ghiandola molto importante e se infiammata, produce una serie di guasti, anche se non particolarmente pericolosi.

Recentemente i casi di Tiroidismo autoimmune, noto anche come Tiroidite di Hashimoto, hanno fatto registrare un certo incremento, forse anche dovuto al fatto che, in precedenza, non si giungeva facilmente ad una diagnosi certa. La sintomatologia di questa patologia è infatti in buona misura sovrapponibile quasi perfettamente a quella dell’ipertiroidismo, per cui per giungere ad una diagnosi certa è necessario fare delle analisi specifiche. Va anche detto che essendo molto vari, i sintomi potrebbero anche in qualche modo essere ascritti ad altra patologia o disturbo, anche perché non sempre la sintomatologia è chiara ed inequivocabile, così come a volte i sintomi sono lievi e quindi vengono sottovalutati dallo stesso paziente.



TiroidismoI sintomi più evidenti sono molteplici. Si va dalla caduta dei capelli ad una sudorazione ridotta rispetto al normale, passando per pelle secca e dalla idratazione insufficiente, aumento di peso senza una ragione precisa, tachicardia, ansia, depressione, manifesta irritabilità anche per i motivi più banali, cali di memoria e irregolarità del ciclo mestruale. Poiché non tutti i sintomi sono sempre presenti, si tende a sottovalutare il problema. La caduta dei capelli potrebbe essere ascritta ad una banale alopecia, così come l’irritabilità potrebbe essere la conseguenza di una condizione di stress. Ancora poco note le cause, tuttavia si ritiene che la familiarità sia una di queste.

Per decidere il giusto approccio terapeutico è necessario fare degli esami approfonditi e specifici, in modo da valutare esattamente il livello degli ormoni tiroidei presenti, il solo modo per scegliere quindi quali ormoni tiroidei sintetici prescrivere per riequilibrare eventuali mancanze o eccessi. Lo specialista di riferimento, in questo caso, è l’endocrinologo e a lui è necessario rivolgersi per poter contare sulla giusta terapia. Il Tiroidismo autoimmune va continuamente monitorato, per verificare se la cura sta sortendo gli effetti desiderati e, soprattutto, per variare eventualmente il dosaggio degli ormoni sintetici che dovranno essere assunti.

Assai importante, per questa patologia, è anche l’alimentazione. Per Ecografiaridurre l’infiammazione della tiroide è necessario adottare ina dieta ipocalorica da cui andranno eliminati, o al limite limitati al massimo, alcuni alimenti quali i grassi idrogenati, i grassi saturi, lo zucchero, gli alimenti fritti e quelli confezionati. Largo quindi ad alimenti ricchi di grassi omega3, frutta, verdura, pesce, carni bianche anche se poche, legumi, alimenti ricchi di proteine vegetali e alimenti integrali. Del resto, come si vede, si tratta di dare la preferenza ad alimenti amici della salute, evitando quelli che sono già considerati non proprio raccomandabili.

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