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Gastrite sintomi e rimedi efficaci, cosa fare e cosa evitare

La gastrite è una infiammazione della mucosa che protegge le pareti dello stomaco dagli attacchi dei succhi gastrici che entrano in campo al momento della digestione.

di Daniele Lisi

04 Giugno 2015





GastriteGastrite sintomi e rimedi efficaci, cosa fare e cosa evitare, perché la gastrite, se non curata a dovere, è l’anticamera dell’ulcera. La gastrite è una infiammazione della mucosa che protegge le pareti dello stomaco dagli attacchi dei succhi gastrici che entrano in campo al momento della digestione. Una infiammazione trascurata potrebbe, nel tempo, oltre ai soliti fastidi che comunque sono abbastanza severi, danneggiare anche le pareti dello stomaco, con conseguenze a lungo termine, permanenti. Oggi, fortunatamente, esistono i farmaci giusti per curare la gastrite, così come per l’ulcera, e quest’ultima che un tempo poteva addirittura portare alla morte, come del reto accaduto anche a star del cinema dei tempi andati, tra i tanti Rodolfo Valentino, oggi non è altro che un incidente di percorso, almeno nella maggior parte dei casi. Ciò non vuol idre che una gastrite va presa sotto gamba, tutt’altro, va curata e soprattutto prevenuta. Come al solito l’alimentazione gioca un ruolo importante sia nella cura che nella prevenzione, per cui è bene saper quali alimenti mangiare e quali invece evitare, o almeno, ridurre al massimo. Ma quali sono i sintomi di una gastrite?

Bisogna innanzi tutto distinguere tra gastrite acuta e gastrite cronica. La prima compare all’improvviso, scatenata per lo più da qualche alimento o bevanda o da altre cause come l’assunzione di alcuni farmaci tra cui i FANS, e si manifesta con nausea, bruciore o fastidio allo stomaco. La seconda invece si evolve lentamente e progressivamente ed è caratterizzata da un mal di stomaco sordo, la sensazione di stomaco pieno o perdita di appetito dopo aver mangiato anche solo pochi bocconi,anche se in alcuni casi può essere addirittura asintomatica, o caratterizzata da qualche fastidio che si presenta occasionalmente. Ma non è tutto, perché sia per l’acuta che per la cronica, il responsabile può essere anche un intruso.



HPylorySi tratta dell’Helicobacter Pylori, un batterio che se trascurato e non eradicato rappresenta un serio fattore di rischio per il cancro allo stomaco. Fortunatamente la soluzione è abbastanza facile. Lo si rileva per mezzo di un esame leggermente invasivo, per alcuni abbastanza fastidioso, la gastroscopia, anche se esiste un esame del sangue per rilevare la presenza degli anticorpi a questo batterio, esame che tuttavia potrebbe dare anche dei falsi negativi. Resta quindi la gastroscopia l’esame di riferimento. Una volta rilevato, basta una cura a base di antibiotici, solitamente due in combinazione, per eliminarlo completamente, oltre alla somministrazione di un inibitore della pompa protonica per alleviare i sintomi e l’acidità.

Se il responsabile della gastrite o dell’ulcera non è i batterio, allora l’alimentazione diventa la prima e miglior medicina cui affidarsi. Innanzi tutto gli alimenti da evitare sono i formaggi grassi, le carni grasse e la carne rossa in particolare perché stimola la secrezione gastrica, così come da evitare sono gli alimenti poco cotti, la frutta acidula, la frutta secca, pomodori e peperoni, spezie e sottaceti. Vanno altresì evitate le bibite gassate, gli alcolici e in particolare i superalcolici, il caffè e il tè. Vanno anche evitate le verdure che, una volte ingerite, tendono a fermentare, per cui danno luogo ad una notevole produzione di gas intestinale.

Gli alimenti amici dello stomaco sono invece formaggi magri, pesce e carni bianche, lo yogurt, mentre andrebbe limitato il consumo di latte fresco. La frutta Mele e bananesenza problemi purché non acidula o particolarmente ricca di zuccheri, come l’uva e i fichi, mentre le mele e le banane sono le più indicate. È possibile anche mangiare le patate, le verdure purché ben cotte, succhi di frutta fatti in casa, ma non quelli a base di agrumi. Inoltre, una regola che va rispettata sempre è quella di non fare mai pasti particolarmente abbondanti o impegnativi. La regola da seguire è quindi quella di mangiare poco e spesso, ovvero i cinque pasti nel corso della giornata.

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