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Quanto Zucchero c’è nelle bevande più diffuse sul mercato?

È davvero sorprendente quanto zucchero si assume ogni qual volta si beve una bibita fresca, qualcosa cui è difficile rinunciare in estate.

di Daniele Lisi

01 Giugno 2015





BibiteQuanto Zucchero c’è nelle bevande più diffuse sul mercato? È davvero sorprendente quanto zucchero si assume ogni qual volta si beve una bevanda fresca, qualcosa cui è quasi impossibile rinunciare in particolar modo nelle calde giornate estive. Se a volte è possibile sopperire con qualche bevanda fatta in casa, semmai a base di frutta, lo stesso non lo si fa durane le vacanze o quando si passa una serata in un locale con gli amici dove trovare delle bevande alternative alle più comuni a volte è decisamente difficile. Tuttavia è possibile scegliere la bevanda di turno in maniera più oculata, ma per questo è necessario conoscere la percentuale di zucchero presente nelle più diffuse bevande in commercio. In queste righe si cercherà di dare una informazione più precisa, in modo da mettere tutti nelle condizioni di fare la scelta giusta, o quanto meno la più conveniente e salutare. Assumere troppi zuccheri rappresenta un rischio per la salute, perché questi non fanno altro che accrescere le probabilità di mettere su qualche chilo di troppo che, fin quando sono nei limiti del ragionevole, è poi possibile anche controllarli ed eliminarli.

Altra questione invece se poi da una condizione di sovrappeso si passa ad una di obesità. In quel caso poter tornare indietro è quanto mai difficile e si sarà esposti a seri rischi per la salute, ovvero diabete, malattie cardiovascolari, problemi epatici e tante altri ancora. Quindi la soluzione migliore sarebbe, anzi è e resta quella di bere acqua naturale, non gassata ovviamente, o in alternativa una fresca bevanda fatta in casa a base di frutta, di agrumi, sempre e rigorosamente senza zuccheri aggiunti, in particolar modo senza lo zucchero bianco raffinato che certamente amico della salute non è e non lo è mai stato.



Bibite in lattinaIl processo di raffinazione cui viene sottoposto prevede una infinità di passaggi, alcuni dei quali, in particolar modo quello sbiancante, richiedono l’utilizzo di determinate sostanze considerate tra l’altro potenzialmente cancerogene, per cui è sempre meglio ricorrere allo zucchero di canna, purché integrale. Questo vale se si vogliono dolcificare le bevande, come il tè o il caffè, mentre invece per la realizzazione dei dolci è consigliabile utilizzare altri dolcificati, quali il miele o lo sciroppo d’acero. Il miele in particolare è poi un alimento dalle tante ottime proprietà, un vero amico della salute, considerato a tutti gli effetti un vero antibiotico naturale, per cui sarebbe bene non farlo mai mancare in casa.

Tornando alle bevande più note, quelle oltre tutto più consumate in assoluto, ecco le percentuali di zucchero presenti in ciascuna di esse, in ordine decrescente. Orange-punch contiene 12,30 grammi per 100 ml; Multivit contiene 12,00 grammi per 100 ml; Red Bull contiene 11,00 grammi per 100 ml; CocaCola contiene 10.02 grammi per 100 ml; The freddo, non quello fatto in casa ovviamente bensì quello confezionato, contiene 7,20 grammi per 100 ml; infine l’acqua, giusto per far notare la differenza, contiene 0,00grammi per 100 ml. Risulta quindi evidente che converrebbe bere acqua, anche se questo non vuol dire che non è possibile bere una bibita di tanto in tanto.

AranciataSono certamente sconsigliate, ma è anche vero che non è il caso di demonizzarle. In tutti i casi, ciò che è possibile preparare in casa, con l’aiuto di un frullatore o di uno spremi agrumi, ha il vantaggio di essere certamente più sano, forse anche più economico, ma senza ombra di dubbio più salutare. Il fatto è che a volte ci si lascia condizionare dalla pubblicità o anche solo dalla comodità rappresentata da una bibita già bella e pronta, che non aspetta altro che di essere bevuta, anche se poi alla fine non sarà in grado di dissetare come si vorrebbe.

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