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Perché è importante consumare Alimenti a basso Indice Glicemico?

Mangiare alimenti a basso indice glicemico significa prevenire una serie di malattie che possono anche risultare gravi, come ad esempio il diabete e le malattie cardiovascolari.

di Daniele Lisi

12 Maggio 2015





TabellaIGPerché è importante consumare Alimenti a basso Indice Glicemico? Perché mangiare alimenti a basso indice glicemico significa prevenire una serie di malattie che possono anche risultare gravi, come ad esempio il diabete e le malattie cardiovascolari, senza poi contare il sovrappeso e l’obesità, altro severo fattore di rischio per la salute. Inoltre, aiuta a mantenersi in forma e a migliorare il metabolismo, tutte condizioni che non possono che fare un gran bene alla salute in generale. L’indice glicemico, IG, è utile se non addirittura fondamentale per classificare gli alimenti in base all’effetto che hanno sui livelli di glucosio nel sangue, quindi sulla glicemia, per cui gli alimenti si dividono in tre categorie fondamentali, in base appunto al loro IG. Vi sono alimenti ad alto IG, altri a medio IG e, infine, quelli a basso IG, alimenti che dovrebbero essere i protagonisti della dieta di tutti i giorni, così da evitare una serie di problemi che, come detto in precedenza, possono essere anche molto seri, addirittura letali in alcuni casi. Generalmente gli alimenti a basso IG hanno un valore inferiore a 55, quelli a medio IG da 56 a 70 e, infine, quelli ad alto IG hanno un valore superiore a 70.

Questo valore viene calcolato assegnando un punteggio variabile da 0 a 100 testando su persone sane di quanto aumenta la glicemia quando si mangia una porzione di carboidrati da 50 gr in rapporto alla stessa quantità di glucosio assunto per mezzo di un bicchiere di acqua zuccherata. Per essere più chiari, un alimento ad alto IG viene digerito rapidamente provocando un picco di glicemia nel sangue, un alimento a medio IG viene digerito più lentamente e di conseguenza anche il picco di glicemia è decisamente più contenuto, e infine un alimento a basso IG richiede maggior tempo per essere digerito completamente e di conseguenza produce un aumento graduale di zuccheri nel sangue.



FRutta e verduraConsultando la tabella allegata è possibile farsi una idea più precisa degli alimenti e dei rispettivi IG. Una dieta a base di alimenti a Basso Indice Glicemico aiuta a stare bene in generale, e nello specifico prevenire il diabete di tipo 2 e, al tempo stesso, risulta essere la più indicata per i pazienti affetti da diabete 1 e 2. Aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, a mantenere il controllo del peso corporeo e quindi ad allontanare il rischio di sovrappeso o, peggio, di obesità, un fattore di rischio elevato per una gran quantità di patologie anche gravi. Infine aiuta a mantenersi in forma, a migliorare la regolarità intestinale, a prevenire anche le malattie degenerative neurologiche, insomma migliora la qualità e l’aspettativa di vita. Ma vediamo quali categorie di alimenti sono a basso IG.

Frutta e verdura in primo luogo. La maggior parte degli ortaggi sono a basso IG, per cui largo a zucchine, spinaci, finocchi, asparagi, broccoli, peperoni, cetrioli, ravanelli, melanzane a altro ancora. Attenzione alla patate che invece hanno in IG il cui valore si aggira intorno ai 70, e oltre, in base anche alla cottura. La frutta è altrettanto raccomandabile per cui largo a mele, pere, pesche, prugne, pompelmo, albicocche, ribes, lamponi, mirtilli, e altro ancora.

I legumi, l’eccellente alternativa alla carne, in quanto in grado di Legumiassicurare tutte quelle sostanze che occorrono all’organismo, sono quasi tutti a basso IG, per cui vanno benissimo i fagioli, cannellini, borlotti, lenticchie, azuki, ceci, piselli e soia. La maggior parte dei cereali, in particolar modo quelli integrali sono a basso IG. Infine il latte e i suoi derivati. L’IG di questi alimento è di circa 30, riferito sia al latte intero che scremato, ma va bene anche lo yogurt magro e la ricotta, mentre è ben diversa la questione per i formaggi, sia freschi che stagionati.

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