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Tumore alle Ovaie, riconoscerlo dai primi sintomi è fondamentale

Il tumore alle ovaie è particolarmente subdolo perché nelle sue fasi iniziali è asintomatico. Per riconoscere il tumore alle ovaie agli esordi è importante non sottovalutare alcuni malesseri come per esempio il bisogno di urinare con frequenza, il gonfiore addominale e il senso di sazietà

di Redazione

12 Maggio 2015





Tumore alle Ovaie, riconoscerlo dai primi sintomi è fondamentale

Il tumore alle ovaie è un tumore difficile da diagnosticare agli esordi proprio perché suoi sintomi sono comuni anche ad altre patologie e perché non provoca evidenti disagi. La ricerca però ha messo a punto alcuni disturbi che non devono essere sottovalutati e che devono indurre a chiedere il parere del proprio medico.

Il tumore alle ovaie si presenta con gonfiore addominale, difficoltà a nutrirsi correttamente e senso di sazietà che si manifesta anche quando si è a digiuno. Un altro sintomo da tenere in considerazione è un aumento della necessità di urinare che, in alcuni casi, si associa ad un bisogno impellente e irrefrenabile. Inoltre si accusano aerofagia, fastidi pelvici e dolori a livello addominale.

Per individuare immediatamente i tumori a carico dell’ovaio è importante tenere sotto controllo la comparsa di questi malesseri che, spesso, possono presentarsi anche singolarmente ed essere attribuiti ad altre patologie, come per esempio il colon irritabile.



Per diagnosticare il tumore alle ovaie è necessario sottoporsi ad una Tac oppure ad un’ecografia addominale che non escludono approfondite visite ginecologiche; inoltre, il protocollo seguito si differenzia nel caso in cui si tratti di Tumore alle Ovaie, riconoscerlo dai primi sintomi è fondamentaleuna paziente in età fertile o meno.

E’ di questi giorni la notizia che in Gran Bretagna una ricerca ha stabilito un legame fra questo tipo di tumore e la CA125, una sostanza presente nel sangue i cui valori crescono in caso di neoplasia. Sarebbe quindi possibile scoprire la malattia agli stadi iniziali, incrementando notevolmente le possibilità di sopravvivenza; l’obiettivo finale, riuscire a trovare un esame immediato e sicuro, aumenterebbe i casi di guarigione riducendo i decessi. Al momento però, si tratta ancora di un’ipotesi la cui validità deve essere ulteriormente testata.

Il tumore alle ovaie diagnosticato nelle fasi iniziali può essere curato con ottimi risultati perché si procede con l’asportazione dell’organo; invece, quando si è ormai propagato le possibilità di cura di riducono e diventano più impegnative.

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