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Alimenti acidi, come riconoscerli e perché limitarli per migliorare la salute

Secondo alcune teorie, non solo recenti, l’organismo per poter vivere bene deve avere un pH in condizioni di equilibrio, quindi mai acido.

di Daniele Lisi

08 Maggio 2015





Alimenti acidiAlimenti acidi, come riconoscerli in modo da poterli limitare per migliorare la salute, visto che ormai sembra consolidarsi la consapevolezza, o anche solo l’opinione, che una condizione acida dell’organismo rappresenta un serio rischio per la salute. Secondo alcune teorie, non solo recenti, l’organismo per poter vivere bene deve avere un pH in condizioni di equilibrio, quindi mai acido, perché altrimenti potrebbe essere attaccato da non poche malattie. Le cellule cancerogene, ad esempio, prosperano e si riproducono un ambiente acido, che oltre tutto è povero di ossigeno, mentre invece non si sviluppano e nemmeno sopravvivrebbero, il condizionale è d’obbligo, in ambiente alcalino, oltre tutto maggiormente ossigenato. Per cercare di mantenere in equilibrio il pH è quindi necessario ricorrere ad alcuni alimenti alcalinizzanti, tra cui il limone, il più potente di tutti, tanto è vero che lo stesso prof. Veronesi, che di salute indubbiamente se ne intende, raccomanda quella che oltre tutto è anche una sua abitudine da molti anni, ovvero bere il succo di un limone disciolto in un bicchiere d’acqua naturale, meglio se leggermente tiepida, di primo mattino a digiuno, così da poter controllare il pH dell’organismo.

Altro potente alimento alcalinizzante è il miele, frutto della laboriosità delle api, dotato anche di tante altre ottime proprietà, come quella di essere un antibiotico naturale. Ma quali sono gli alimenti acidi che sarebbe meglio evitare o, comunque, limitare drasticamente? Per un regime alimentare corretto, amico della salute, è necessario dare ampio spazio alle verdure, fonte di tante ottime proprietà, tuttavia alcune di queste andrebbero evitate perché acidificanti. Si tratta delle verdure in scatola, di quelle surgelate, dei funghi e della cicoria, tutti alimenti decisamente acidificanti, per cui andrebbero consumati con estrema cautela.

FormaggiAlcuni prodotti   derivati del latte sono acidificanti, ovviamente non tutti, per cui andrebbe fatta una certa selezione. Gli yogurt, ad esempio, vanno benissimo, purché al naturale e non dolcificati, così come la ricotta, i fiocchi di latte e il latte omogeneizzato. Non vanno bene perché decisamente acidificanti il latte pastorizzato, i formaggi stagionati e lo yogurt dolcificato, insomma tutto ciò che viene consumato in massima parte. Sono certamente ricchi di proteine, quindi una fonte di buone sostanze per l’organismo, tuttavia sono da evitare, o almeno da limitare al massimo, per la loro caratteristica acidificante.



I legumi, in particolare le arachidi, sono alimenti acidificanti, eppure vengono indicati come una perfetta alternativa alla carne, proprio per il loro alto contenuto di proteine. Si ricorda, infatti, che i fagioli in particolare erano definiti la carne dei poveri, proprio perché in grado di assicurare le stesse buone sostanze, a un costo decisamente inferiore. Questo non vuol dire che bisognerebbe eliminare i legumi dalla dieta, solo che andrebbero assunti con meno frequenza o abbinandoli ad alimenti alcalinizzanti, in modo da riequilibrare la situazione.

I cereali, il riso in particolare, sono a loro volta acidificanti. Quindi attenzione a farro, orzo, avena e mais, tutti alimenti che potrebbero alterare il Ph facendolo virare verso l’acido. La frutta, in massima parte è perfetta per la salute dell’organismo, perché ricca di vitamine e Sali minerali, tuttavia molto acidificanti sono l’ananas e alcuni tipi di frutta fresca come i pistacchi e le noccioline. Vanno quindi consumati con moderazione.

Tutta la carne è da considerarsi molto acidificante, al pari del pesce, crostacei e uova. La carne inoltre rappresenta un serio rischio cancerogeno Legumitanto è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, ne raccomanda un consumo estremamente limitato, non oltre le 4-5 volte al mese. Sembrerebbe, a prima vista, che alla fine non resti molto da mangiare, nel senso che un po’ tutti gli alimenti che si mettono a tavola tutti i giorni sono acidificanti, chi più chi meno, tuttavia una soluzione ci sarebbe. Innanzi tutto bere molta acqua, perché bevendo poco si favorisce un pH acido, poi assumere quotidianamente alimenti alcalinizzanti, come il limone e il miele citati in precedenza, ma ve ne sono anche altri di cui ci occuperemo in un altro articolo, in modo da equilibrare la situazione.

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