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Disturbi di stomaco da cattiva digestione, come eliminare il gonfiore dopo i pasti

La soluzione migliore è sempre quella di curare bene l’alimentazione, evitando quindi tutti quegli alimenti che possano fermentare o essere di difficile digestione, e eliminare il fumo.

di Daniele Lisi

14 Aprile 2015





Mal di stomacoDisturbi di stomaco da cattiva digestione, come eliminare il gonfiore dopo i pasti, ma anche il dolore, il bruciore di stomaco, la sensazione di peso all’addome che può rovinare una bella giornata trascorsa in compagnia. C’è chi ne soffre sporadicamente, e c’è invece chi con i problemi di stomaco deve farci i conti tutti i giorni, o quasi, per cui deve anche essere particolarmente attento a tavola e rinunciare semmai a qualche manicaretto decisamente invitante. Il problema, che a volte è decisamente molto più di un semplice fastidio, si presenta solitamente dopo i due pasti principali e, quando la cattiva digestione si presenta dopo cena, diventa ancor più problematica in quanto potrebbe condizionare, in negativo ovviamente, anche il riposo notturno. Il bruciore di stomaco si presenta quasi all’improvviso, così come anche la sensazione di pienezza, anche se in effetti il pasto è stato leggero e oltre tutto non si  è bevuto nulla che avrebbe potuto dare fastidio allo stomaco. Quando poi si avverte anche dolore, questo può irradiarsi anche alla schiena, senza poi contare che anche il solo peso, di fa per dire, delle coperte o del piumone sullo stomaco può acuire il dolore.

Le cause che possono scatenare il fastidio sono molteplici. Si va dallo stile di vita all’alimentazione, passando per il fumo, lo stress, i troppi caffè, o anche il fatto di seguire qualche dieta non bilanciata, di quelle iper qualche cosa che in qualche modo qualche problema allo stomaco lo possono dare, cosa per nulla insolita. Allo stesso modo diversi possono anche essere i sintomi. Si va dal semplice dolore allo stomaco, a qualche rigurgito dovuto ad un reflusso gastro-esofageo, bruciore, nausea, senso di pienezza e altro ancora. La soluzione migliore per evitare che tali problemi possano presentarsi è quella di seguire un regime alimentare bilanciato, mangiando poco e spesso, ovvero piccole porzioni suddivise nei classici 5 pasti nel corso della giornata.



Bruciore di stomacoMolti i farmaci a disposizione per alleviare i fastidi, che vanno assunti sempre dietro prescrizione medica, senza poi tralasciare il fatto che è necessario accertarsi delle cause di tali disturbi perché questi potrebbero essere anche sintomi di qualche problema ben più grave, per cui per prima cosa è necessario consultare il proprio medico il quale saprà quali esami prescrivere per individuare la causa del problema. Vi sono poi alcuni rimedi naturali che possono aiutare a superare il problema quando questo dovesse presentarsi. La vecchia, sana e sempre efficace camomilla dalle ben note proprietà antispastiche e antinfiammatorie, aiuta a mitigare i sintomi di gastriti, esofagiti, coliti ed enteriti.

Il mirtillo rosso che viene largamente utilizzato sia come curativo che come preventivo. Frutto di bosco dalle tante eccellenti proprietà, tra cui si distinguono quelle di essere un ottimo disinfettante, un astringente e anche un antibatterico. Questo grazie ad alcune sostanza di cui è ricco, le antiadesine che, come lascia in qualche modo intuire il nome, evitano che i batteri possano aderire alla mucosa del colon, evitandone la proliferazione.

La menta piperita, ricca di proprietà digestive, antispasmodiche, rinfrescanti e dissetanti è, infine, anche in grado di evitare la fermentazione degli alimenti, una delle cause principali di dolori, gonfiori e tanti altri No fumodisturbi. A parte questi rimedi naturali che è facile ritrovare anche in alcuni preparati naturali specifici per la cura dei problemi legati alla digestione, la soluzione migliore è sempre quella di curare bene l’alimentazione, evitando quindi tutti quegli alimenti che possano fermentare o essere di difficile digestione, come i tanti snack che proprio amici della salute non sono. Anche alcune verdure che tendono a fermentare andrebbero mangiate cotte, preferibilmente al vapore, in particolar modo da quei soggetti che soffrono frequentemente di problemi digestivi.

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