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Mangiare Frutta e Verdura sana, come difenderci dai Pesticidi illegali

Meglio quindi mangiare italiano, stagionale e meglio ancora se biologico e lavare sempre accuratamente frutta a verdura.

di Daniele Lisi

24 Marzo 2015





Lavare fruttaMangiare Frutta e Verdura sana, come difenderci dai Pesticidi illegali, problema diventato ancor più di attualità recentemente a seguito di un servizio delle Iene. Inoltre, visto che sempre più spesso si trovano facilmente sui banchi dei supermercati prodotti provenienti da altre aree geografiche ben lontane da noi e dalla stessa Europa, la possibilità di imbattersi in alimenti vegetali con residui di pesticidi è sempre più reale. Infatti, molte nazioni, a partire dagli stessi Stati Uniti, non hanno messo al bando alcuni pesticidi, come invece è avvenuto in Italia ormai da tempo, o anche vengono utilizzati pesticidi che potremmo definire illegali, sempre per le nostre leggi in materia, perfettamente legali in altri paesi. Bisogna quindi fare attenzione e imparare a leggere le etichette, o meglio, a prendere l’abitudine di leggerle, perché ormai da tempo è obbligatorio indicare la provenienza di tutti gli alimenti. È quindi facile accorgersi se si tratta di prodotti in cui è possibile avere piena fiducia, o se invece si tratta di prodotti, seppur economicamente convenienti, che possono avere residui anche notevoli di pesticidi. Occhio all’etichetta quindi, sempre e in ogni caso.

Per tornare un attimo al servizio delle Iene che hanno messo in evidenza il problema, i loro inviati avrebbero preso a caso 6 prodotti, tra frutta e verdura, e li avrebbero fatti analizzare in laboratorio. I risultati sono stati a dir poco scioccanti in quanto la metà dei prodotti analizzati mostrava residui elevati di pesticidi, alcuni dei quali decisamente pericolosi per la salute. Ovviamente il campione analizzato è a dir poco modesto, ma comunque tale da sollevare il problema, soprattutto poi se si considera che le anomalie hanno interessato ben il 50% dei prodotti analizzati. Va fatto notare che si tratta di tutti prodotti di provenienza straniera, per cui è sempre più importante fare attenzione all’etichetta.



PesticidiPer fare qualche esempio, nelle banane sono stati riscontrati residui di pesticidi cancerogeni, da noi messi al bando ormai da anni e quindi illegali, mentre nei pompelmi un erbicida anch’esso illegale, oltra al fatto che per quelli consentiti anche da noi, sono state riscontrati livelli ben superiori a quanto consentito dalla legislazione italiana. Questo vale in particolar modo per i prodotti che arrivano da oltre oceano, per esempio, dove nel Sud America, come del resto anche in Africa, è possibile utilizzar ancora il DDT, il pesticida che da noi è al bando ormai da tempo pressoché immemorabile, vista la sua elevata tossicità e quindi pericolosità.

Discorso a parte invece per i prodotti che provengono dai paesi dell’Unione Europea, in cui i residui di pesticidi rilevati sono abbondantemente nella norma, oltra ad essere pesticidi consentiti. Cosa fare quindi per difendersi? Come detto in precedenza la prima cosa da fare è quella di controllare l’etichetta e di preferire quindi prodotti coltivati in Italia o al limite nei paesi europei, perché in queste coltivazioni vengono utilizzati solo pesticidi e diserbanti consentiti , oltre tutto sempre anche nel rispetto dei limiti imposti dalla legislazione europea e, quindi, italiana.

Altro aspetto da tenere in considerazione è la stagionalità, ovvero preferire sempre frutta e verdura di stagione, perché nelle coltivazioni forzate che si effettuano in serra, le condizioni particolari in cui tali prodotti vengono coltivati possono influire sul normale processo di maturazione del Frutta e verduraprodotto, per cui questi ultimi potrebbero   risultare meno ricchi di tutte quelle sostanza, vitamine, Sali minerali, antiossidanti, antinfiammatori naturali, che li rendono veri amici della salute. Inoltre, nelle coltivazioni forzate vengono a volte utilizzati degli ormoni che potrebbero alterare le caratteristiche degli alimenti stessi,  che alla fine potrebbero anche accrescere il rischio cancro. Meglio quindi mangiare italiano, stagionale e meglio ancora se biologico e lavare sempre accuratamente frutta a verdura così da evitare anche quei pochi residui di sostanze chimiche consentite ma che comunque, a lungo andare, possono rappresentare un pericolo per la salute.

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