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Come e quanto sono migliorati gli sportivi coi consigli del Dott. Rosa

Il team Megared del progetto "Un passo per il tuo cuore" è arrivato all'ultimo test, si tirano le somme prima della maratona, si guardano i risultati ottenuti, saranno soddisfacenti? Scopriamolo!

di Valeria Bonora

16 Marzo 2015





Un passo per il tuo cuore

L’obiettivo di “Un passo per il tuo cuore” è quello di tirare giù dal divano 8 sedentari, mettergli un paio di scarpe da corsa e farli correre; il Dottor Rosa è molto preciso, il suo obiettivo è sempre stato quello di spingere la gente a muoversi e farlo con un gruppo aiuta molto di più che cercare di affrontare il tutto da soli: in gruppo ci si aiuta condividendo la fatica, facendosi forza uno con l’altro, aspettandosi, divertendosi.

Il team Megared non è più solo un gruppo di runner, è un simbolo per tutti coloro che non si muovono, che non si decidono ad affrontare la fatica per ottenere grandi soddisfazioni.

La dieta bilanciata è importante, conoscendo se stessi è più facile trovare quello che manca e quello di cui si ha bisogno, per questo è importante affidarsi a specialisti che sappiano capire cosa è meglio introdurre e cosa è meglio togliere.

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Il dottor Gabriele Rosa, responsabile del centro sportivo Marathon di Brescia, cardiologo, medico sportivo e allenatore dei più grandi maratoneti al mondo che vanta sette tra le 25 migliori prestazioni di tutti i tempi, 10 vittorie nella maratona di New York e altrettante in quella di Boston tra cui quella di Gianni Poli, senza contare i sei primati del mondo, i 17 titoli mondiali e le tre medaglie d’oro olimpiche, vuole portare questi otto atleti a correre la mezza maratona, di Milano che sono esattamente 21,0975 chilometri, non importa arrivare primo o ultimi, è importante arrivare e divertirsi.

La corsa dev’essere un mezzo per riuscire ad arrivare, in un gruppo si parte tutti insieme, poi si scatenano i cavalli individuali divertendosi e riempiendosi di soddisfazione; durante questi 4 mesi di allenamento era importante che chi fosse più forte aiutasse il più debole, spronandolo e cercando di condividere la fatica e superare la propria debolezza.

La fatica fa parte della vita, e affrontare una sfida come questa diventa molto più facile in gruppo, ma non per questo non si soffre, di sicuro il fisico è migliorato molto, risulta meno stressato e i runner sentono più consapevolezza e rispetto verso il proprio corpo, ma le rinunce ci sono state per esempio c’è chi ha abbandonato la sigaretta e chi ha deciso di fare qualcosa solo per se stessa…. e questi sforzi fatti da ognuno portano il gruppo ad essere proprio “un gruppo da imitare” per se stessi, per prefiggersi degli obiettivi e portarli a termine nel migliore dei modi.

Ecco i risultati dell’ultimo check-in su tapis!

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