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Cause della Cistite, come riconoscerla in tempo ed affrontarla nel modo giusto

La cistite più comune è cistite la batterica ed causata da agenti patogeni per lo più già presenti nell’organismo.

di Daniele Lisi

28 Febbraio 2015





CistiteCause della Cistite, come riconoscerla in tempo ed affrontarla nel modo giusto, per evitare che possa cronicizzarsi, condizione che la renderebbe ancor più complicata da curare. Esistono diversi tipi di cistite. La più comune, la cistite batterica, che si presenta in genere nelle donne a tutte le età. La cistite abatterica che può colpire indifferentemente uomini e donne e che spesso non è correttamente diagnosticata. La cistite chimica, causata dall‘instillazione vescicale di chemioterapici o immunoterapici, molto dolorosa, ora finalmente curabile. Infine la cistite attinica, ovvero un danno alla mucosa provocato da radioterapia. La cistite più comune, come detto in precedenza, è la batterica, e come dice il termine stesso, è causata da agenti patogeni per lo più già presenti nell’organismo. La flora batterica intestinale è formata da una infinità di batteri, per lo più buoni e quindi indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo, sempre che il sistema sia in perfetto equilibrio, ma se questo equilibrio per un qualsiasi motivo dovesse venire a mancare, i batteri cattivi prenderebbero il sopravvento, provocando non pochi danni all’organismo. Quindi è possibile affermare che un intestino sano rappresenta la miglior difesa contro la cistite.

I primi, inequivocabili sintomi, sono rappresentati dalla comparsa improvvisa del bisogno di urinare, anche ogni 20-30 minuti, sia nel corso della giornata che nelle ore notturne, con minzione dolorosa, accompagnata da forti bruciori e un senso di peso al basso ventre. Ovviamente, trattandosi di una infezione batterica, o anche solo infiammatoria, può essere presente anche la febbre, a volte anche significativa. Tale sintomatologia dure mediamente 5-6 giorni ma, in alcuni casi, può arrivare a durare anche una decina di giorni. In presenza di questi sintomi non assumere mai degli antibiotici come automedicazione, ma rivolgersi al proprio medico per avere una prescrizione corretta.



DoloreInoltre il medico, basandosi sull’anamnesi del paziente, ma anche sui risultati di alcuni esami che avrà nel frattempo prescritto, potrà individuare precisamente di che tipo di cistite si tratta. Uno degli esami in questione sarà senza dubbio una urinocoltura con antibiogramma, per individuare con precisione quale antibiotico utilizzare e nell’uomo anche una spermiocoltura. Risulterà essere utile anche  una ecografia dell’apparato urinario. Naturalmente più dati avrà a disposizione il medico, più chiaro sarà il quadro clinico, il che consentirà di adottare l’approccio terapeutico più adatto alla condizione del paziente.

Per evitare di fare l’incontro con la cistite batterica è necessario adottare uno stile di vita sano ed equilibrato, quindi anche un regime alimentare naturale, in cui siano presenti un po’ tutti gli alimenti, escludendo ovviamente quelli che notoriamente rappresentano un rischio per la salute. Un corretto funzionamento intestinale sarà favorito da una dieta povera di grassi e di proteine, in particolare quelle di origine animale, senza esagerare con frutta, verdura e cereali che sono si amiche della salute ma che se assunte sconsideratamente, possono avere un’azione irritante. Bere molta acqua e consumare abitualmente dei probiotici che non dovrebbero mai mancare nella dieta di tutti i giorni, in particolar modo nella dieta dei bambini.

Le sostanze acidificanti andrebbero limitate al minimo in quanto possono danneggiare la mucosa della vescica rendendola più vulnerabile. Evitare Camminata veloceindumenti stretti, in particolare quelli che non lasciano traspirare la pelle e non utilizzare detergenti intimi aggressivi. Infine, l’attività fisica che risulta essere importante anche per la cistite. Deve essere una attività rilessante, come quella aerobica o cardiovascolare, preferendo poi la camminata veloce allo jogging che potrebbe essere un po’ meno distensivo. Camminare aiuta a migliorare la regolarità intestinale, quindi avita anche la formazione di quei ristagni che possono in qualche modo danneggiare anche la flora batterica intestinale, oltre a rappresentare un fattore di rischio di cancro al colon.

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